Venerdì, 12 Giugno 2020 18:29

CANTIERE TARANTO / Accelerazione sull’appalto per il nuovo ospedale, utilizzo di aree Ilva: vertice con Turco In evidenza

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Si accelera sull’affidamento dell’appalto per il nuovo ospedale di Taranto San Cataldo e con Ilva in amministrazione straordinaria, proprietaria del siderurgico, si vedrà se ci sono aree della fabbrica che possono essere restituite alla città”. Sono i due punti nuovi emersi oggi dalla ricognizione effettuata in Prefettura. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega alla programmazione economica e agli investimenti, il quale ha detto che “abbiamo inserito nuovi interventi e ulteriormente finanziato il Contratto istituzionale di sviluppo di Taranto con una dotazione di 230 milioni”. Turco ha quindi tracciato un consuntivo circa lo stato di attuazione dello stesso Contratto, in sigla Cis. 

 

“Oggi - ha annunciato Turco - abbiamo iniziato una seconda fase del Cis. Abbiamo firmato il protocollo di intesa per sostenere Agromed nella redazione del piano industriale, mentre con Acquedotto pugliese, Regione Puglia e Comune di Taranto abbiamo iniziato una ricognizione di quegli interventi che meritano accelerazione e che presentano attualmente criticità. Alcuni interventi li accelereremo - ha chiarito Turco - per altri, con Aqp soprattutto e in parte Comune di Taranto, abbiamo concordato degli accorgimenti per sostenere gli obiettivi iniziali con ulteriori interventi che andremo a mettere nel Cis Taranto”. Circa lo sblocco dell’appalto del nuovo ospedale San Cataldo dopo la recente sentenza del Consiglio di Stato, Turco ha detto “abbiamo anzitutto analizzato la sentenza Consiglio di Stato, redatto un cronoprogramma con InvestItalia e Invitalia e ora abbiamo quattro momenti importanti da percorrere ma in tempi brevi”. Per Turco, sempre in riferimento al nuovo ospedale di Taranto, “nell’arco di 30 giorni pensiamo di arrivare l’affidamento. Sta per partire l’informativa all’Anac - ha dichiarato il sottosegretario alla presidenza - , abbiamo da aggiornare 800 documenti prima dell’affidamento e stiamo lavorando per proporre ad Asl il contatto con l’impresa. Ci attendiamo di riuscire a portare in delibera nelle prossime settimane l’affidiamento del nuovo ospedale San Cataldo”. 

 

 Sulla riqualificazione urbana del quartiere Tamburi di Taranto, quello vicinissimo al siderurgico attualmente gestito in fitto da ArcelorMittal mentre Ilva in as ne è proprietaria, Turco ha parlato di “tempi brevi per l’approvazione del progetto della foresta urbana Nord. Speriamo nei prossimi mesi di arrivare all’appalto integrato. Ci sono invece problemi con la foresta urbana Sud dati dalla presenza, nell’area interessata all’intervento, delle case parcheggio”. “Ho quindi proposto la riprogrammazione di queste risorse pur rimanendo la foresta Sud nel Cis - ha annunciato Turco -. In sostanza, vorremmo aprire una discussione con commissari Ilva e ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico se ci sono aree nel perimetro Ilva che possono essere date alla città ed avere così una terza foresta. Finanziandola con la riprogrammazione, ma possiamo anche intercettare altre risorse”.

    Circa la realizzazione di un aquario a Taranto, Turco ha dichiarato che “siamo in fase di definizione dell’area. Abbiamo avuto due proposte dell’Autorità portuale e le stiamo rimettendo alla valutazione del ministero, poi le porteremo anche nel Cis per valutarle”.

    “Non sarà un vero e proprio aquario - spiega Turco - ma centro scientifico con laboratori, anche culturali, provvisto di spazi verdi dove ci saranno animali da vedere e da curare”.