Mercoledì, 10 Giugno 2020 22:04

ALTA TENSIONE/ I sindacati rompono le relazioni con ArcelorMittal e avvertono le istituzioni “senza risposte certe ci autoconvocheremo” In evidenza

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- “In assenza di risposte certe, nei prossimi giorni le organizzazioni si autoconvocheranno, insieme ai lavoratori, presso le sedi istituzionali”. Lo annunciano il consiglio di fabbrica e Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm dopo il consiglio di fabbrica di oggi a Taranto. I problemi su cui le sigle metalmeccaniche rivendicano risposte, riguardano l’interruzione delle relazioni industriali con ArcelorMittal, la richiesta di un confronto con Regione Puglia, parlamentari e Comuni e l’uso degli ammortizzatori sociali da parte dell’azienda.

 

Per questi ultimi,in particolare, si annuncia che le rsu “si rivolgeranno ad Inpa per le modalità con cui Arcelor Mittal ha avviato la stessa procedura e le irregolarità emerse durante l’utilizzo della cassa integrazione ordinaria con causale Covid 19”. Confermando poi l’interruzione delle relazioni industriali con ArcelorMittal, rsu e consiglio di fabbrica affermano: “avremo come unici interlocutori i ministeri competenti, la gestione commissariale”, si tratta di Ilva in amministrazione straordinaria, cioè la proprietà, “e gli enti ispettivi e/o Procura in merito alle problematiche di sicurezza e contrattuali”. Per i sindacati la call di ieri con i ministri Patuanelli, Gualteri e Catalfo, “non ha prodotto nessuna novità importante per i lavoratori”.

 

Fim, Fiom e Uilm, si afferma in un documento congiunto, “dopo una lunga e approfondita discussione, hanno ritenuto inaccettabili i continui rinvii da parte del Governo  che non affronta i nodi cruciali della stessa vertenza. Vertenza - si rileva - che riguarda il futuro di migliaia di lavoratori e di un territorio stanco di attendere il rilancio dello stabilimento sia dal punto di vista ambientale che produttivo”. “Il consiglio di fabbrica - si dice ancora - ha espresso un giudizio negativo, a fronte di una vertenza lunga e complessa e che avrebbe pesanti ripercussioni per tutto il territorio, in merito all’assenza dei parlamentari ionici, istituzioni locali e regionali che sono rimasti in assoluto silenzio rispetto alle mobilitazioni dei lavoratori degli ultimi giorni”. “Le mobilitazioni di Fim, Fiom e Uilm, che hanno visto una massiccia partecipazione da parte dei lavoratori, hanno intrapreso un percorso chiaro e lineare attraverso una piattaforma che indica una prospettiva con cui affrontare la complicata vertenza - si spiega -. Non abbiamo la soluzione in tasca - concludono le sigle metalmeccaniche -, se non la nostra caparbietà di perseguire degli obiettivi affinché nessun lavoratore possa rimanere indietro”.

Interrotte le relazioni con l’azienda 

Fim Cial, Fiom Cgil e Uilm interrompono le relazioni industriali con ArcelorMittal. Lo annuncia ad AGI Antonio Talò, segretario Uilm, dopo il consiglio di fabbrica di questa mattina, riunitosi per un punto di situazione dopo la call conference di ieri mattina con i ministri Stefano Patuanelli (Mise), Roberto Gualtieri (Mef) e Nunzia Catalfo (Lavoro). Riassumendo le decisioni del consiglio di fabbrica di oggi, Talò spiega che “sarà subito chiesta una convocazione al presidente della regione Puglia, al sindaco di Taranto e ai sindaci della provincia per capire cosa la politica regionale e locale intende fare in merito al grave nodo di ArcelorMittal".

 

"Chiediamo che la politica esca dall’ambiguità e sia finalmente chiara, ci faccia capire quale è il suo orientamento e cosa è disposta a fare nel concreto”, afferma il sindacalista: “Visto che ArcelorMittal le relazioni industriali le effettua come e quando gli pare, con un modo assolutamente non condivisibile per noi, da oggi interrompiamo qualsiasi tipo di relazione industriale e non ci confronteremo più con ArcelorMittal. Vorrà dire che ogni qualvolta si determineranno problemi in fabbrica, gli segnaleremo direttamente o agli enti ispettivi oppure al ministero”.

    “Per l’immediato futuro - rileva  Taló -,dopo il confronto di ieri con i tre ministri, attendiamo dal Governo l’altra convocazione che Patuanelli ci ha detto che potrà forse arrivare la prossima settimana dopo che il Governo avrà fatto un passaggio con ArcelorMittal. Sia però chiaro - aggiunge - che se anche la nuova convocazione diventa la fotocopia di ieri, un incontro che noi giudichiamo inconcludente e insoddisfacente, siamo pronti a mobilitarci subito sia sul piano locale che sul piano nazionale. Vedremo come fare, penseremo le modalità organizzative - conclude Talò della Uilm -, certo è che il sindacato si farà sentire e alzerà la voce contro gli oltre 3mila esuberi dichiarati da ArcelorMittal”.