Mercoledì, 10 Giugno 2020 09:28

ALTA TENSIONE/ I lavoratori di ArcelorMittal trovano la busta paga falcidiata dalla cig, cresce la protesta In evidenza

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 ArcelorMittal ha regolarmente caricato questa mattina sul portale aziendale, nella casella di ciascun dipendente, la busta paga di maggio, compreso quella di coloro che sono in cassa integrazione Covid, e a maggio - secondo dati forniti dall’azienda ai sindacati - erano più di 3.200 su un organico di 8.200. Per i cassintegrati, è un altro mese a 8-900 euro di media. Può oscillare in più o in meno rispetto al livello di inquadramento del dipendente. Per fare un esempio, un quinto livello super percepirà in questo mese circa 1000 euro compresa la rata del bonus aziendale, concordato tempo addietro dai sindacati con l’azienda e diviso in rate, e subirà, rispetto alla paga standard, una perdita di circa 550 euro. Soprattutto se ha fatto l’intero mese di maggio in cassa integrazione. Ma il quinto super è un livello di fascia medio-alta, mentre molti dipendenti sono nei livelli sottostanti e quindi prendono meno, 8-900 euro. Una retribuzione falcidiata che, già da diverse settimane, è fonte di proteste, tensioni e disagio sociale. Se ne è avuta prova lunedì mattina e ieri, quando all’esterno della direzione del siderurgico si è radunata una folta rappresentanza di operai in cassa. Molti lavoratori hanno raccontato le proprie storie di difficoltà, tra mutui, bollette e famiglie da mantenere, monoreddito, costretti a chiedere aiuto economico ai propri genitori. Il fatto che stamattina i lavoratori abbiano trovato la conferma della busta paga (che va in pagamento il 12 di ogni mese) non era del tutto scontato.