Martedì, 09 Giugno 2020 10:54

MARINA MILITARE/ Forte carenza di personale civile, a Taranto è pari al 70% In evidenza

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 Nel piano industriale 2020-2025 presentato dal comando logistico della Marina Militare per gli arsenali militari di Taranto, La Spezia e Augusta si evidenzia, nella previsione al 31 dicembre 2014 con effetto quota 100, una carenza di personale civile del 55 per cento ad Augusta, del 60 per cento a La Spezia e del 70 per cento a Taranto. La carenza si intende al netto del personale ex militare transitato e dei profili civili in esubero. Per lo stesso arco di tempo, cioè il quinquennio, il fabbisogno di assunzioni nei tre arsenali, che si occupano della manutenzione e dei lavori alle navi della Marina Militare, è valutato in 1527 nuove unità di cui 861 a Taranto, 464 a La Spezia e 202 ad Augusta. I sindacati Cgil, Cisl e Uil della Funzione pubblica parlano, in un documento, di allarme, riferito alla carenza di personale negli arsenali, "già evidenziato sia dalla stessa Marina Militare che da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa  davanti alle commissione Difesa di Senato e Camera, quando è apparso a tutti evidente il fallimento della legge 244/12 che, attraverso la cancellazione di 10.000 posti di lavoro per dipendenti civili, ha di fatto finanziato in maniera indiscriminata la spesa per il personale militare impoverendo i territori e pregiudicando la capacità operativa delle forze armate”. 

 

 Al comando logistico della Marina le tre sigle sindacali hanno poi chiesto “se sussistono connessioni tra la norma prevista nel decreto Rilancio che prevede l’affidamento a soggetti privati di strutture (capannoni, bacini, officine) ed il piano industriale presentato dalla Marina Militare, ma il comandante logistico - affermano i sindacati - ha precisato che la forza armata non è stata coinvolta nella definizione della norma e non ne conosce le prospettive di applicazione". I sindacati hanno infine sottolineato "l'incongruenza tra le esigenze assunzionali, rappresentate al netto degli ex militari, e la reale consistenza organica che li ricomprende e che fa escludere al Mef la possibilità di autorizzare la spesa per ulteriori assunzioni, visto che entro il 2024 l’organico dovrà essere di 20 mila unità".