Domenica, 07 Giugno 2020 15:08

TENSIONE ALTISSIMA/ Martedì 24 ore di sciopero in tutti gli stabilimenti ArcelorMittal, i sindacati “siamo pronti a tutto per impedire i licenziamenti” In evidenza

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 Ventiquattrore di sciopero in tutti i siti italiani di ArcelorMittal sono stati indetti per martedì prossimo da Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm nazionali. Lo sciopero esprime una prima protesta contro il nuovo piano industriale dell’azienda che prevede oltre 3mila esuberi su 10700 occupati di gruppo ed è indetto in coincidenza con la convocazione dei sindacati da parte del ministro Stefano Patuanelli sul piano. 

 

 “Le Segreterie Nazionali di Fim Fiom Uilm, insieme alle strutture territoriali ed alle rsu del gruppo Arcelor ex Ilva - è detto in una nota congiunta - ritengono inaccettabile il piano industriale presentato da ArcelorMittal al Governo in data 5 giugno, non ancora ufficializzato alle organizzazioni sindacali, contenente esuberi all’interno dei vari siti. Rivendicano con forza la piena occupazione, gli investimenti e il risanamento ambientale oggetto dell’accordo sindacale del 6 settembre 2018”.  “Ritengono ancor più grave che le decisioni dell’azienda si basino su un accordo tra la stessa ArcelorMittal e il Governo siglato nello scorso mese di marzo ma a tutt’oggi a noi sconosciuto” concludono le sigle metalmeccaniche.

Intanto  già ieri sera nel convocare un consiglio di fabbrica per domani Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm si sono detti pronti a tutto per impedire i licenziamenti. 

 

- “Dalle prime indiscrezioni giornalistiche - dicono le organizzazioni metalmeccaniche - prevale l’atteggiamento predatorio da parte della multinazionale che da una parte chiede risorse pubbliche e dall’altra licenziare migliaia di lavoratori ed allungare i tempi sul piano ambientale e industriale”.

    Per i sindacati, “ArcelorMittal in questi mesi ha mostrato tutta la sua inaffidabilità continuando a disattendere tutti gli impegni assunti in sede ministeriale a partire dall’accordo del  6 settembre 2018”. Il consiglio di fabbrica “straordinario” di lunedì dovrà  “decidere le mobilitazioni da da intraprendere per rispedire al mittente il piano di esuberi di ArcelorMittal e chiedere al Governo il rilancio ambientale, occupazionale e produttivo del sito di Taranto”.

Si terrà invece il 9 giugno, alle 10, in video conferenza l’incontro del Governo sul nuovo piano industriale ArcelorMittal, che l’azienda ha spedito ieri sera al Governo. Ieri sera alle sigle metalmeccaniche è arrivata la convocazione del ministro Stefano Patuanelli.