Domenica, 24 Maggio 2020 09:50

VACANZE IN ITALIA / L’epidemiologo Pasini “Vanno bene anche se temo lo spostamento tra Regioni più della movida” In evidenza

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Fare le vacanze in Italia per motivi di sicurezza ed etici? L'epidemiologo Walter Pasini, parlando con l'AGI, si dice d'accordo con l'invito di Ranieri Guerra (Oms). "Ha un senso - osserva Pasini - mi sembra un'indicazione giustificata dalla situazione internazionale, non conosciamo in modo sufficiente la situazione negli altri paesi, e siamo ormai a giugno".     Anche se avverte sul rischio legato agli spostamenti da Regione a Regione, probabilmente dal prossimo 3 giugno. "Temo molto di più questi spostamenti rispetto alla movida, che certo può essere un rischio e nasce dal fatto che i giovani si sentono invincibili e minimizzano". 

 

Ma il via libera dovrà essere tra Regioni con dati simili di contagio o essere valido per tutte? "Sarà difficile che lo Stato adotti misure diverse - risponde l'epidemiologo - certo la Lombardia ha avuto un'epidemia nettamente molto più diffusa e in teoria potrebbe essere data un'indicazione diversa. Ma trovo difficile che il governo faccia queste distinzioni. Bisognerà vedere, dipende molto anche dalla responsabilità dei cittadini. E bisogna - prosegue ancora - avere a disposizione la possibilità di identificare presto i nuovi casi e tracciare i nuovi contatti, cosa che finora è stata fatta molto poco. Se c’è stata una mancanza, è di non aver effettuato diagnosi in modo tempestivo".     "Il sequestro domiciliare di un intero paese - sottolinea - è una misura mai prima adottata nella storia e da nessun paese, e i risultati di adesso" della curva dei contagi finalmente in discesa, sono il "frutto di una misura straordinaria con costi sociali e umani molto alta".    Fiducioso? "Sono assolutamente fiducioso - risponde - è stato un enorme sacrificio al quale il paese ha risposto in modo sorprendente, e adesso abbiamo a disposizione tante cose, capacità diagnostiche da potenziare, test sierologici per avere un'idea della dimensione del contagio, strumenti in più. E sappiamo anche contro chi combattiamo".    Per tracciare gli spostamenti, l'App 'Immuni', che dovrebbe arrivare entro fine maggio, può essere uno strumento di aiuto? "L'App può aiutare - ammette Pasini - ma deve essere gestita dai servizi sanitari delle Asl, lì deve esserci la competenza, un personale in grado di fare di fare tamponi e tracciare i contatti. Sul tracciamento territoriale la tecnologia aiuta ma non deve rimpiazzare la capacità di sorveglianza delle Asl, in un modo che sia coordinato".     Vacanze in Italia anche per Pasini, quindi? "Io vivo a Rimini, sono già qui..." conclude.