Venerdì, 22 Maggio 2020 23:08

CONTRATTO PER TARANTO/ Vertice a Palazzo Chigi con il premier Conte, si lavora per far avanzare i progetti In evidenza

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Si è svolto a Palazzo Chigi il vertice sul Contratto istituzionale di sviluppo per l’area di Taranto. Al Tavolo istituzionale il premier Giuseppe Conte, il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla programmazione economica, Mario Turco. Gli altri ministeri coinvolti nel Contratto istituzionale, Invitalia, la Regione Puglia, rappresentata dal presidente Michele Emiliano, il commissario di Governo alla bonifica di Taranto e gli enti locali, sono collegati in video audio conferenza. Il ministero delle Infrastrutture e trasporti era rappresentato dal sottosegretario Salvatore Margiotta. L’esame in corso riguarda i diversi progetti messi in cantiere, dai trasporti alla riqualificazione della città vecchia di Taranto e dell’area ex cantieri navali Tosi sul Mar Piccolo. Obiettivo generale è quello di disegnare una Taranto con uno sviluppo diverso e più articolato, meno dipendente dalla siderurgia. 

 

Al vertice sono stati anche esaminati gli interventi inseriti nella delibera 10/2018 del Cipe, relativi a Regione Puglia ed Asl, ministero della Difesa e Marina Militare, Comune di Taranto. Questi ultimi riguardano un valore complessivo di 78 milioni di euro per recuperare e valorizzare la città vecchia di Taranto. I 78 milioni si riferiscono a 15 interventi di cui 3 già inseriti nel Contratto Taranto. Questi 3 per un importo totale finanziato di 7,835 milioni e adesso oggetto di riprogrammazione di risorse aggiuntive pari a 7,164 milioni per un totale, quindi, di 15 milioni. I tre interventi riguardano i palazzi storici Troilo, Carducci e Garibaldi sempre nella città vecchia di Taranto. Per Marina Militare e Difesa, ci sono 1,9 milioni per lavori al ponte girevole (risanamento conservativo della struttura metallica) e valorizzazione di una parte del Castello aragonese in polo bibliotecario aperto con 6,9 milioni. Sono poi postati 13 milioni per il recupero dell’ex sede Banca d’Italia per sistemarvi il nuovo corso di laurea in Medicina e chirurgia. Di cui 7,8 solo per l’acquisto dell’immobile. È stato inoltre proposto, nell’ambito del Contratto di sviluppo, un intervento per il recupero dell’ex yard Belleli a cura dell’Autorità portuale di Taranto. Il costo dell’intervento di reindustrializzazione è stimato in 85,300 milioni, quello della bonifica, invece, da 15 a 35 milioni. Si è parlato anche della riqualificazione dell’ex banchina torpediniere in Mar Piccolo con passaggio dalla Marina Militare all’Autorità portuale. Il ministero delle Infrastrutture e trasporti finanzierebbe l’iniziativa e l’Authority userebbe la banchina liberata dalla Marina per approdo croceristico. Rispetto alla dotazione di base del Contratto di sviluppo per Taranto si va verso una riprogrammazione dei fondi non ancora spesi, nonché nell’utilizzo di economie di spesa derivanti da interventi realizzati.