Giovedì, 21 Maggio 2020 21:38

VERSO LA PARALISI/ In ArcelorMittal sono finite le scorte di acqua minerale e carburante In evidenza

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Senza più scorte di acqua minerale e di carburante. Diventa sempre più critica la situazione di ArcelorMittal a Taranto ed è questo un ulteriore segno dell’involuzione dell’azienda siderurgica. “Sì, siamo davvero ad un punto limite e oggi siamo intervenuti anche come rls verso l’azienda” spiega ad AGI il segretario Fiom Cgil, Francesco Brigati. Anche da altri fonti si apprende che oggi in fabbrica c’è stata una specie di corsa per accaparrarsi le ultime casse di acqua. “Sì mancano benzina, gasolio e acqua, abbiamo segnalato la situazione ad ArcelorMittal, ci hanno detto che per l’acqua si stavano approvvigionando, ma dagli impianti ci prospettavano ancora mancanza” annuncia ad AGI il coordinatore di fabbrica Uilm, Gennaro Oliva. “Se questa è la situazione, davvero non c’è che auspicare che ArcelorMittal vada via quanto prima”, aggiunge Oliva. “Ieri c’erano 2 mila bottigliette di acqua in tutto il magazzino, oggi ArcelorMittal ha chiamato un fornitore di Taranto per avere subito una provvista e tamponare l’emergenza, ma non hanno ottenuto niente perché senza cash, nessuno si dice disponibile”, commenta ad AGI il coordinatore di fabbrica Fim Cisl, Vincenzo Laneve. Nella lettera all’azienda, le rls denunciano che “non vi è la presenza di acqua in bottigliette per il personale dipendente” e parlano di “situazione decisamente intollerabile oltre che insostenibile rispetto alle già note condizioni microclimatiche delle varie aree di lavorazione”. “Tutto lo stabilimento è lasciato completamente a secco senza alcuna possibilità di dissetare lavoratori” aggiungono le rls. Chiedendo di assicurare “il necessario fabbisogno in tutte le aree aziendali”, le rls affermano infine che “tale condizione” è “pregiudiziale rispetto al prosieguo delle attività”.