Martedì, 19 Maggio 2020 14:51

LO SCONTRO/ ArcelorMittal, scatta la mobilitazione anche a Taranto, il 22 sit-davanti a Prefettura e portinerie In evidenza

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Anche Taranto, come già Genova e Novi Ligure, si muove per la protesta in città contro ArcelorMittal. Per Taranto fissata già la data: 22 maggio. “Arcelor Mittal non è un interlocutore inaffidabile e lo ha dimostrato in molteplici occasioni. Pertanto, in assenza di risposte immediate le organizzazioni sindacali, osservando tutte le restrizioni in atto previste dal Dpcm ultimo, metteranno in campo azioni di lotta, a partire dalla mobilitazione del 22 maggio con una presidio presso la Prefettura”.

 

Per le tre sigle metalmeccaniche, viene denunciato “da tempo uno stato di abbandono degli impianti, oltre che il fermo delle attività previste dalle prescrizioni del piano ambientale. Inoltre, all’interno della fabbrica - proseguono -, si vive un clima di paura creata ad arte per intimorire i lavoratori, basti pensare al proliferare di contestazioni disciplinari e licenziamenti. Una situazione divenuta ormai insostenibile e che deve necessariamente essere affrontata dal governo con chiarezza e determinazione”. Per Fim, Fiom e Uilm, si è davanti “all’inspiegabile scelta da parte di ArcelorMittal di chiudere tutta l’area a freddo e aumentare il numero di lavoratori in cassa integrazione determinando, di fatto, un rischio per la sicurezza dei lavoratori e degli stessi impianti. Una scelta incomprensibile - sostengono i sindacati - e con il solito fine ricattatorio nonostante ci siano commesse già in ordine e mai interrotte”. “È del tutto evidente - dicono ancora i sindacati - che l’azienda provi a ritagliarsi uno spazio con il governo per provare a trattare miglior condizioni di favore sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini”. 

Contro ArcelorMittal, protesta anche l’Usb che il 22 maggio effettuerà una manifestazione autonoma rispetto a quella indetta nello stesso giorno da Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm. Mentre come già detto queste ultime organizzazioni effettueranno un presidio sotto la Prefettura, l’Usb, con i lavoratori di ArcelorMittal, indotto-appalto e Ilva in amministrazione straordinaria, manifesterà dalle 7 davanti alla direzione dello stabilimento siderurgico. Per l’Usb, ArcelorMittal “non ha rispettato i criteri di selezione per scegliere il personale ed è stata condannata per comportamento antisindacale, non ha assunto il numero dei lavoratori previsto nell’accordo (10.700), ha azzerato le relazioni sindacali”.

 

Ultima modifica il Martedì, 19 Maggio 2020 14:57