Martedì, 19 Maggio 2020 13:29

L’INDAGINE/ Il procuratore aggiunto di Taranto Carbone sull’arresto di Capristo “l’inchiesta non ci coinvolge” In evidenza

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“Dalla lettura delle imputazioni riportate sul decreto di perquisizione notificato, si evince che trattatasi di contestazioni per fatti che non riguardano l’ attività del nostro ufficio, che  continua il suo operato con il massimo impegno e con la serenità di sempre”. Lo dichiara il procuratore aggiunto di Taranto, Maurizio Carbone, in relazione all’inchiesta della Procura di Potenza, competente sul caso, che stamattina ha portato agli arresti domiciliari il procuratore capo della Repubblica di Taranto, Carlo Maria Capristo e altre 4 persone.

 

Una vicenda che riguarda Trani, dove Capristo ha cercato di esercitare - al fine di orientare in un certo modo un’indagine - pressioni su un sostituto procuratore donna. Pressioni svolte in virtù del fatto che Capristo, prima di approdare a Taranto, è stato al vertice della Procura di Trani. Il procuratore aggiunto Carbone in una nota dichiara che “questa mattina ho doverosamente comunicato a tutti i sostituti della Procura che è stata eseguita presso gli uffici del procuratore Capristo una perquisizione su disposizione della Procura di Potenza che, a quanto appreso da notizie giornalistiche, ha anche dato esecuzione ad una  ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari nei suoi confronti. Nell’ attesa di conoscere maggiori notizie sulla vicenda giudiziaria, nel doveroso rispetto delle attività di indagine in corso,  ho sentito  la necessità di riferire loro” conclude Carbone.