Martedì, 19 Maggio 2020 08:01

EMERGENZE/ L’INPS di Taranto ha definito quasi tutte le domande di cassa integrazione avanzate In evidenza

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L’Inps di Taranto ha definito quasi tutte le domande di ammortizzatori sociali avanzate per l’emergenza Coronavirus. Lo hanno detto i vertici provinciali dell’istituto nazionale di previdenza nella call conference avuta ieri mattina  con i sindacati Cgil, Cisl e Uil Taranto. Il confronto, in particolare, ha riguardato la cassa integrazione ordinaria, il fondo di integrazione salariale (fis) e la cassa integrazione in deroga. Ad esserne interessati sono circa 250.000 lavoratori pugliesi. I sindacati dichiarano di aver appreso che l’istituto “ha elaborato la quasi totalità delle istanze cassa integrazione ordinaria e fondo integrazione salariale presentate, mentre per la cassa integrazione in deroga  quelle autorizzate dalla Regione Puglia”. Per i sindacati confederali, “si rileva  un altissimo livello di efficienza”. Infatti a Taranto per la cassa integrazione ordinaria - dati al 17 maggio - sono arrivate 2654 domande e 2601 risultano quelle definite; per il fondo di integrazione salariale sono state definite 645 domande a fronte delle 772 pervenute; infine, per la cassa integrazione in deroga, su 3913 domande, già definite 3680. 

 

“E’ stato altresì rilevato - aggiungono i sindacati - che il tempo medio intercorrente tra la trattazione delle pratiche in sede Inps e l’effettiva erogazione delle indennità ai lavoratori, è stimato un due settimane”. “Precisato al riguardo - aggiungono i sindacati - che si sono riscontrati alcuni problemi relativamente alla correttezza dei dati inseriti nella compilazione del mod.SR41 trasmesso dai consulenti o dall’azienda e nell’indicazione dei codici fiscali. Nello specifico - viene segnalato da Cgil, Cisl e Uil Taranto - si sono rilevati errori nell’indicazione dell’Iban dei lavoratori, per cui occorre chiedere una rettifica, nel caso di codici fiscali errati, la procedure deve essere completamente rifatta. Eventualità, queste, che comportano una dilatazione dei tempi di erogazione delle prestazioni”. “Al fine di condurre un’analisi più puntuale circa le condizioni del mercato del lavoro territoriale”, Inps e sindacati “hanno convenuto di aggiornarsi allorquando potranno disporre dei dati disaggregati sia per settori merceologici,che per numero di lavoratori interessati. Questo - spiegano i sindacati - consentirà una valutazione più specifica anche per quanto attiene alle politiche attive del lavoro da azionare nella prospettiva della ripresa economica e produttiva”.