Sabato, 16 Maggio 2020 16:13

GIOCHI DEL MEDITERRANEO- TARANTO/ Malagò “giusto il rilancio di Taranto attraverso questo evento” In evidenza

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“È giusto e doveroso che Taranto, anche attraverso i Giochi del Mediterraneo, voglia e debba seguire un percorso di rilancio a fronte dei grandi problemi che la città ha e che sono evidenti a tutti”. Lo ha detto stamattina il presidente del Coni, Giovanni Malagò, partecipando da Roma, in video conferenza, alla presentazione dei tre simboli-mascotte per la ventesima edizione del Giochi del Mediterraneo che si terranno a Taranto nel 2026. Collegati in video conferenza anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e il direttore dell’Asset, l’Agenzia della Regione Puglia per lo sviluppo ecosostenibile, Elio Sannicandro. A proposito dei Giochi del Mediterraneo assegnati a Taranto lo scorso agosto (la 19esima edizione si terrà ad Orano, in Algeria, nel 2021), Malagò ha “parlato di meravigliosa avventura, forse un po’ folle all’inizio, che tuttavia ha avuto un lieto fine. E fa onore a Taranto e alla Puglia aver puntato su questo percorso di fiducia”.

 

“I Giochi del Mediterraneo - ha sostenuto il presidente del Coni - non saranno solo un evento di sport ma anche sociale e culturale rivolto alle giovani generazioni. Penso poi all’incontro, nel nome dei valori dello sport, di delegazioni provenienti da Paesi diversi, Francia e Algeria, Israele e Croazia. Il dossier Taranto - ha specificato - ha vinto perché è stato costruito bene e perché ha puntato molto sulla riqualificazione di impianti sportivi già esistenti”, in quanto, ha osservato Malagò, “costruirne di nuovi, avrebbe significato avere poi il problema, in prospettiva, della loro gestione e del relativo business plan. Importante è poi - ha sottolineato Malagò - aver coinvolto altre province, altre aree vicine a Taranto”.    Per il presidente del Coni, “il 2026 può sembrare ancora lontano, ma non lo è, dobbiamo quindi metterci subito al lavoro ed è bene che il comitato promotore divenga anche comitato organizzatore. Il 2026 - ha aggiunto Malagò - sarà l’anno dell’Italia perché a febbraio avremo le Olimpiadi di Milano e Cortina e in estate i Giochi del Mediterraneo a Taranto. Due manifestazioni fondate su sport diversi”.    Circa la riproposizione dell’alleanza pubblico-privato così come accaduto per le Olimpiadi di Milano e Cortina, Malagò ha osservato che “nel Nord c’erano già gruppi privati che si erano proposti, indipendentemente dall’evento, per costruire il palazzo dello sport a Santa Giulia, che sarà il palazzo del ghiaccio. Su Taranto, invece, bisognerebbe trovare soggetti privati che possano poi intervenire su un piano di medio e lungo termine, in linea con quello che vogliamo fare, ed occuparsi anche della gestione e non solo della costruzione”.