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Sabato, 09 Maggio 2020 21:44

RIPARTENZE/ Turismo e cultura, confronto sul “Manuale delle regole” tra Capone, Lopalco e gli operatori del settore In evidenza

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Gli operatori pugliesi dei settori turistico, culturale e dello spettacolo si sono confrontati con l'assessore regionale Loredana Capone (Industria turistica e culturale) sui contenuti del “Manuale delle regole" da adottare nella Fase 2. Sul documento di circa 200 pagine, elaborato dalle università pugliesi, non sono mancate osservazioni e rilievi, in particolare da parte di albergatori e balneari. Dubbi sono stati espressi soprattutto sulle distanze tra gli ombrelloni negli stabilimenti balneari e tra i tavolini dei ristoranti. Nei lidi, in particolare, il manuale suggerisce distanze tra i quattro metri e i quattro metri e mezzo che i concessionari ritengono eccessive per le spiagge pugliesi. Per la ristorazione sono state proposte diverse soluzioni: tavoli per congiunti; tavoli composti da un massimo di due persone (non congiunti); tavolo familiare; tavolo non familiare. Sui tavoli destinati a familiari e i congiunti può non essere previsto l’utilizzo del divisorio tra sedute. Il divisorio in plexyglass è obbligatorio negli altri casi. La prossima settimana si terranno incontri tematici per approfondire le singole questioni e mettere a punto la ripartenza delle attività turistiche e culturali in Puglia nella Fase 2. Il manuale, con le modifiche che verranno apportate, sarà poi consegnato al Governo. “E' stata una riunione davvero proficua - ha detto l’assessore Loredana Capone - quella con le università pugliesi, le associazioni di categoria e i sindacati per ragionare insieme di cultura e di turismo. Sulle prossime riaperture e sul come farle nella massima sicurezza. Rettori e docenti hanno fatto un lavoro davvero importante perché ha voluto guardare allo specifico del territorio pugliese. Oggi abbiamo raccolto criticità e suggerimenti, domande e chiarimenti, di chi materialmente lavora sul campo. Molte risposte saranno oggetto dei tavoli tecnici di lavoro che, a partire dalla prossima settimana, faremo settore per settore, categoria per categoria”.

 

 Gli estensori del documento, presenti nella chat (Tino Gesualdo, Angela Stefania Bergantino, Luigi Vimercati, Gianluca Farinola, Leonardo Damiani) hanno sottolineato che “l’obiettivo del manuale è quello di fornire un supporto avanzato dal punto di vista scientifico che potesse essere adottato dalle singole attività e come debba essere considerato un manuale dinamico che si presta a tutte i cambiamenti che poi andrà declinato in tutti i settori e in tutte le esigenze”. L'epidemiologo Pier Luigi Lopalco, responsabile della task force sull’emergenza Covid 19 in Puglia, è intervenuto per chiarire come “occorra tradurre i profili di rischio generale in prescrizioni più complete e più specifiche per i singoli settori”. Lopalco ha poi affermato: “Credo che un punto di incontro si possa trovare facilmente. Il passaggio dalla parte scientifica del profilo di rischio generale alle prescrizioni singole non potrà non tenere conto di tulle le considerazioni emerse nell’incontro di oggi. Andranno fatti dei protocolli specifici e territoriali. Servono infatti indicazioni tecniche su come gestire un'attività ricettiva ai tempi del Coronavirus per aumentare la sicurezza. Senza con questo voler medicalizzare un'attività ricettiva. Il settore turismo per definizione non può essere medicalizzato”. Hanno partecipato all’incontro una quarantina di rappresentanti delle associazioni di categoria tra le quali Assoturismo Confesercenti, Legacoop, Federbalneari, Silb, Movimento Impresa Puglia, Federalberghi, Confindustria, Confartigianato, Cna, Fiba, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Erano presenti anche i rappresentanti dell’Università del Salento, dell’Università di Bari, della Facoltà di Medicina, del Policlinico di Bari, del Politecnico, dell’Anci, dell’Agis, di Apulia Film Commission, del Teatro Pubblico Pugliese, dell’associazione regionale Comitati feste patronali. 

Giornalista1

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