Sabato, 09 Maggio 2020 21:33

SAN CATALDO/ Domani alle 12 le campane delle chiese di Taranto suoneranno contemporaneamente in tutta la città In evidenza

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I festeggiamenti per il patrono di Taranto, San Cataldo, che, iniziati ieri, avranno il loro culmine domani, si adeguano al coronavirus. Domani sera niente processione nelle strade della città della statua del patrono, nè in Cattedrale le messe saranno aperte al pubblico. Quella che celebrerà in Cattedrale, nel pomeriggio di domani, l’arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro, sarà infatti trasmessa in streaming.

 

Il Comune di Taranto, per la festa del patrono della città, ha comunque programmato d’accordo con la Curia e la Cattedrale, tre iniziative. Domani, allo scoccare delle 12,  le campane delle chiese di Taranto suoneranno contemporaneamente in tutta la città. Subito dopo il violinista Francesco Greco si affaccerà sul balcone del Teatro Comunale Fusco, nel centro della città, per far risuonare sia dal vivo che in filodiffusione le note di “Inno a San Cataldo”, l’omaggio al patrono scritto dal vicario generale della diocesi, Alessandro Greco, e musicato dal maestro Grassi. Alle 19.30, sempre con la filodiffusione del Teatro Comunale Fusco, e in coincidenza con quello che sarebbe stato l’inizio della processione di San Cataldo nelle strade della città, sarà diffusa la marcia sinfonica “Mosè” di Guglielmo Rossini che tutti gli anni accompagna l’uscita e il rientro della processione del patrono.

 

Ieri, a causa delle restrizioni del Coronavirus, non si sono svolte nè la cerimonia di consegna della statua del patrono al sindaco di Taranto da parte del capitolo metropolitano della diocesi, nè la suggestiva processione a mare con grande seguito di barche e fuochi di artificio. Il sindaco Rinaldo Melucci si è comunque ugualmente recato in Cattedrale (fascia tricolore e mascherina sul volto), preceduto dal gonfalone municipale,  e insieme all’arcivescovo Santoro ha acceso due lampade davanti al sepolcro del santo nel cappellone della cattedrale. In precedenza l’arcivescovo ha rivolto il suo discorso alla municipalità, come nella tradizione della festa, mentre la processione a mare, che di solito avviene con la statua imbarcata su una motonave della Marina Militare, è stata sostituita con l’attraversamento del Mar Grande e del Mar Piccolo di Taranto da parte dell’arcivescovo a bordo di una motovedetta della Capitaneria di porto. Questa cerimonia, non essendo stata annunciata, non ha visto alcuna partecipazione di pubblico. Nella parte anteriore del mezzo navale, era posizionata una piccola statua del patrono. Da bordo, l’arcivescovo ha benedetto il mare e la città di Taranto.