Venerdì, 08 Maggio 2020 14:29

BONIFICHE/ Riparte Verde Amico e tornano al lavoro i 145 di Infrataras In evidenza

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Riparte il progetto “Verde Amico” e potranno tornare al lavoro i 145 ex addetti Infrataras, con i quali la società partecipata dal Comune di Taranto a marzo aveva risolto il rapporto. Lo annunciano le confederazioni Cgil, Cisl e Uil, insieme ai sindacati di categoria, precisando che il commissario di Governo per la bonifica di Taranto, Vera Corbelli, “avendo ricevuto la delega a decidere, assumendone la piena e diretta responsabilità ha potuto disporre la prosecuzione del progetto”. Nell’incontro della task force regionale, è stato evidenziato che il progetto ha bisogno “di una strutturazione durevole nel tempo, di una dotazione finanziaria congrua” ma anche “di una diversificazione degli ambiti di intervento in modo da consentire una maggiore flessibilità di azione”.

 

A tal proposito, verrà valutata la possibilità di consentire l’operatività della società Infrataras non solo a Taranto ma anche nei comuni dell’area di crisi complessa che, oltre a Taranto, riguarda  Crispiano, Massafra, Montemesola e Statte. Le istituzioni hanno dichiarato il loro consenso a “dare continuità progettuale agli interventi di bonifica impegnandosi a rifinanziare, pro quota, il progetto”. Mentre “la Regione Puglia ha accolto la possibilità di una sua rimodulazione anche nell’ottica di un intervento formativo mirato ad ampliare e diversificare i livelli di intervento”. I sindacati annunciano che “nei prossimi giorni, presso la Prefettura di Taranto, le parti saranno riconvocate al fine di effettuare una nuova configurazione del progetto in modo da assicurare la sua continuità sia sotto il profilo dei contenuti che dell’impiego del personale”.

 

I sindacati evidenziano che “il risultato conseguito consentirà di ricollocare i 145 lavoratori di Infrataras (ex Isolaverde) che hanno positivamente operato nel delicato ambito del risanamento ambientale del territorio”. Il progetto, elaborato nell’ambito del Contratto istituzionale di sviluppo ed affidato ad Infrataras, è stato strutturato su due fasi. La prima, della durata di quindici mesi, portata a termine, ed una seconda, della durata di nove mesi, interrotta dopo appena tre di attività. Il progetto è stato cofinanziato da risorse messe a disposizione dal commissario di Governo, Corbelli, e dal Comune di Taranto. L’azione è stata concepita per effettuare gli interventi non specialistici di bonifica leggera che si sostanziano nella rimozione di rifiuti nell’area del Mar Piccolo, del litorale Lama-San Vito, del Parco Archeologico e dei  rioni tarantini  Tamburi e di Paolo VI. Il riutilizzo delle economie della  prima tranche (1,5 milioni di euro circa), che avrebbe consentito la sua prosecuzione per un periodo di 4/5 mesi, non è stato autorizzato dalla direzione generale  del Ministero dell’Ambiente.