Venerdì, 08 Maggio 2020 13:25

NUOVA PROROGA/ Costa Favolosa lascia il molo polisettoriale ma resta a Taranto In evidenza

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“Dall’11 maggio la nave Costa Favolosa, il cui equipaggio sta effettuando la quarantena nel porto di Taranto, lascerà il molo polisettoriale ma resterà comunque nel capoluogo ionico. Con la Capitaneria e l’ufficio nautico, stiamo individuando possibili sistemazioni alternative. Diciamo che nell’immediatezza, la Costa Favolosa potrebbe spostarsi anche nella rada di Mar Grande dove già le navi stazionano”. Lo dichiara ad AGI il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, porto di Taranto, Sergio Prete, a margine della nuova riunione di oggi in Prefettura del Tavolo istituzionale Taranto presieduto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega alla programmazione economica, Mario Turco.

 

- Riunione servita a fare il punto sul lavoro delle stazioni appaltanti pubbliche nell’ambito del Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto. Col sottosegretario Turco, anche il prefetto di Taranto, Demetrio Martino, Invitalia e Investitalia. La Costa Favolosa, con circa 674 componenti di equipaggio, è arrivata a Taranto dalle  Canarie a fine aprile ed è subito andata al molo polisettoriale, che tra le infrastrutture del porto è quella più esterna ed anche distante dalla città. Solo che dal molo polisettoriale ora la Costa Favolosa deve muoversi perché entrano in una ulteriore fase operativa i lavori di ripristino delle gru di banchina commissionati dal gruppp turco Yilport, nuovo concessionario del molo.

 

Circa il Contratto di sviluppo, Prete ha riferito all’AGI “che oggi al Tavolo  istituzionale si è preso atto dei ritardi esistenti nell’esecuzione dei collegamenti ferroviari tra il porto e la rete nazionale e adesso Rete Ferroviaria Italiana dovrà fornire un nuovo cronoprogramma”. I raccordi di cui si parla sono due, per un importo complessivo di circa 25 milioni di euro. “Nel caso del raccordo tra la piattaforma logistica e la ferrovia, è stato riscontrato - afferma Prete - che il progetto, che era stato già avviato, presenta problemi ambientali. Rfi ha quindi risolto il contratto con l’impresa aggiudicataria”. “Per il secondo raccordo, invece, che riguarda il molo polisettoriale, dovremmo essere verso il progetto esecutivo in modo da arrivare poi all’appalto”sostiene Prete. Il presidente dell’Authority aggiunge infine che oggi si è parlato anche dell’istituzione del laboratorio merceologico nel porto, struttura di cui è sprovvisto. “Attendiamo come Authority che ci presentino la scheda progettuale per candidarlo ai finanziamenti del Cis - afferma Prete -. Capofila il Cnr, sarà un progetto condiviso con Arpa Puglia e Università di Bari. Sarà realizzato con le economie derivanti dei lavori di rettifica del molo polisettoriale pari a circa 6 milioni di euro”.