Lunedì, 04 Maggio 2020 12:18

FASE 2/ Da oggi città più vitali anche in Puglia In evidenza

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Città più vitali da oggi in Puglia con l’avvio della fase 2. Più gente in strada, più auto in circolazione, ma si è ancora ben lontani dalla fase pre coronavirus. Poca gente anche sui mezzi pubblici. Ripartiti manifattura ed edilizia, ma sono ambiti che non impattano direttamente sull’aspetto esteriore delle città. Essendo lunedì, si è inoltre visto un maggiore affollamento (col rispetto delle distanze però) all’esterno di banche e di uffici postali, dove si continua ancora ad accedere in modo contingentato; tuttavia la punta nell'afflusso sembra dovuta più all’inizio della settimana, che fa sempre registrare più presenze, che alla fase 2. In giro anche un maggior numero di podisti in giro e bar aperti. I clienti fanno la fila all’ingresso, entrano nel locale e portano via la consumazione. Il commercio, dall’abbigliamento alle calzature, dalle griffe agli store, resta però ancora fermo e lo sarà sino al 18 maggio. Riaperti poi parchi e giardini, ma non ovunque da oggi, perché ci sono ancora località dove i Comuni si stanno attrezzando per vigilanza e controlli. E rimangono chiusi parrucchieri uomo-donna, anche se la Regione sta vagliando con le categorie la possibilità di anticiparne l’apertura, ora fissata al primo giugno.

 

Ma a Bari e Taranto in questa settimana mancherà anche qualcosa di legato alla radice popolare, cioé le feste dei patroni, San Nicola a Bari e San Cataldo a Taranto, con le processioni a mare e nelle strade, le luminarie, i fuochi d’artificio, le bande musicali, il fiume di gente che scorre nei luoghi della tradizione. Le due celebrazioni sono saltate per il Covid 19 e verranno tenute nelle cattedrali di Bari e Taranto solo con la modalità streaming. A Bari, anzi, come misura di rafforzamento preventivo, la Cattedrale sarà chiusa al pubblico dal 7 al 10 maggio. Sul piano sanitario, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha annunciato che “partiremo dal 4 maggio con la distribuzione gratuita di 1 milione e mezzo di mascherine di comunità per uso civile partendo dai pugliesi che in questo momento vivono maggiori difficoltà economiche”. “La distribuzione - ha specificato il governatore - sarà curata dai Centri Operativi Comunali, nei quali operano le associazioni di volontariato della protezione Civile, in sinergia con i Servizi sociali dei Comuni”. A questo si aggiunge che ricoveri, visite ambulatoriali, esami diagnostici, esami di laboratorio, day service, e tutte le prestazioni sanitarie non urgenti, ripartiranno da domani in Puglia secondo un cronoprogramma a step che terrà conto dell’andamento della epidemia. I cittadini che hanno prestazioni in sospeso “saranno via via contattati dalle strutture della Asl di appartenenza in base a lista di attesa, tipo di patologia e condizione clinica. Saranno chiamati i pazienti già prenotati nel periodo della sospensione che non hanno potuto effettuare la prestazione, tenuto conto che quelle con codici U e B non sono state mai sospese”.