Sabato, 02 Maggio 2020 13:51

PARTENZA PROROGATA/ La Costa Favolosa rimarrà nel Porto di Taranto fino all’11 maggio In evidenza

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Resterà attraccata ancora sino all’11 maggio al molo polisettoriale del porto di Taranto la Costa Favolosa, la nave il cui equipaggio di 674 addetti sta effettuando la quarantena a Taranto dallo scorso 23 aprile. L’approdo della nave, giunta dalle Canarie, era stato inizialmente fissato sino al 4 maggio “ma il gruppo turco Yilport, concessionario della banchina, ha fatto presente che pur riprendendo da lunedì prossimo l’intervento di ripristino delle gru che era stato fermato per il Coronavirus, si è tuttavia in una fase tale che non interferisce ancora con la sosta di Costa Favolosa” dichiara ad AGI Sergio Prete, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Jonio, porto di Taranto. 

 

“La nave, quindi, ha ottenuto da Yilport una proroga sino all’11 maggio - dichiara ancora Prete -,dopodiché dovremo vedere delle alternative per la Costa Favolosa che stiamo per la verità già cercando”. Secondo il presidente dell’Authority, le possibili alternative “potrebbero essere il quarto sporgente, ma trattandosi di una banchina pubblica usata da altri operatori, questo determinerebbe la necessità per la Costa Favolosa di disormeggiarsi e spostarsi ogni qualvolta si manifesta una esigenza. Poi - aggiunge Prete - potremmo vedere la possibilità di tenere la Costa Favolosa nella rada di Mar Grande, quindi non in banchina, visto che in rada ci sono abitualmente delle navi ferme. In terza battuta, la nave potrebbe tornare al molo polisettoriale, ma stando attenti ad evitare eventuali interferenze con il lavoro di Yilport che vuole partire con l’operatività della concessione”. “Non c’è ancora una data, una previsione, su quando la Costa Favolosa potrà lasciare Taranto - aggiunge Prete ad AGI -. Il personale si sta sottoponendo ai tamponi per accertare la positività o meno al Coronavirus. Tra lunedì e martedì penso che faremo una nuova call conference anche con la sanità marittima e programmeremo il da farsi”. Circa la situazione del porto di Taranto, che per il 2020 stimava una crescita ulteriore nel segmento delle crociere, il presidente dell’Autorità portuale afferma che “ulteriori disdette, dopo quella di The Word, non sono arrivate ma l’attendiamo nei prossimi giorni perché, tranne qualche rara compagnia che sta ancora navigando, nella stragrande maggioranza dei casi il settore croceristico è completamente fermo”. “Il comparto è in ginocchio - prosegue Prete - e temo che la stagione 2020 sia grosso modo andata. Certo, le crociere riprenderanno, ma si tratta di vedere quando e come. A bordo delle navi ci sono diversi spazi comuni che hanno una loro configurazione, per cui non è facile attrezzare le misure di sicurezza e di distanziamento. Servirà tempo - sostiene ancora Prete - prima che le compagnie possano farlo e non escludo che si attenda che la situazione evolva verso un maggior livello di tranquillità prima di tornare a vedere in giro le navi da crociera”.