Martedì, 28 Aprile 2020 08:04

EFFETTO LOCKDOWN/ Confcommercio Taranto “terziario in coma vanno adottate misure per sostenere il settore e organizzare la ripartenza” In evidenza

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 “Il tempo della attesa è scaduto. Gli imprenditori non ce la fanno più, le attività del terziario sono ormai al coma profondo”. Lo segnala Confcommercio Taranto a prefetto e sindaci. “La proroga della chiusura al 18 maggio per vari settori ed a giugno per ristorazione e bar - evidenzia Confcommercio Taranto - ha ucciso anche quell’ultimo residuo di energie di chi sperava di poter tentare la ripartenza ai primi di maggio e recuperare almeno in minima parte le settimane di lockdown delle attività. Ora la gente è disperata, e noi che abbiamo la rappresentanza delle categorie ed ascoltiamo ogni giorno dalle voci dei nostri imprenditori il racconto di chi non ce la fa più, siamo molto preoccupati per la tenuta sociale del territorio”.

 

 “Chiediamo che il prefetto voglia al più presto convocarci per definire assieme un percorso di confronto con i sindaci ai quali avanzeremo la richiesta di adottare misure adeguate a far fronte alla gravità della situazione delineatasi con l’ultimo decreto del Governo, come, ad esempio l’utilizzo, del suolo pubblico a costo zero per consentire il distanziamento negli spazi estivi per ristoranti e bar”. “Proporremo - aggiunge Confcommercio Taranto - che si chieda al Governo di sostenere i Comuni con maggiori risorse affinché si decida, almeno sino a 31 gennaio 2021, l’azzeramento dei tributi locali e perché si programmino indennizzi per tutte le imprese danneggiate dalla emergenza sanitaria”. Contestualmente - conclude Confcommercio- al governo regionale proponiamo di costituire una cabina di regia per programmare, con il coinvolgimento delle rappresentanze delle imprese, una ripartenza che tenga conto delle reali necessità del territorio”.