Lunedì, 20 Aprile 2020 13:00

CORONAVIRUS/ Sono 64 i pazienti ricoverati al Moscati In evidenza

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Si mantiene stabile intorno a poco più di 60  - con lievi oscillazioni in alto o in basso nell’arco degli ultimi giorni - il numero dei pazienti affetti da Coronavirus e ricoverati nell’ospedale Moscati di Taranto, struttura sanitaria Covid 19 a livello provinciale. Asl Taranto dichiara  i ricoverati sono 64. I 64 degenti sono così divisi: 4 presso il reparto di Rianimazione; 22 nel reparto di Pneumologia; 25 presso nel reparto Malattie Infettive e infine 13 presso il reparto di Medicina Covid. Si tratta in quasi tutti i casi di pazienti Covid, spiega Asl Taranto. Alcuni di essi sono in attesa di primo tampone, altri in attesa di secondo tampone per la conferma. Infine, dice Asl Taranto, il Presidio territoriale di Mottola, adibito quale struttura “Covid post acuzie”, ospita ad oggi 6 pazienti post-Covid. 

Dal monitoraggio della UIL Taranto 

cala il rapporto tra ricoverati e contagi nel territorio ionico

Nel giro di quasi dieci giorni, dal 10 aprile al 19 aprile, è calato di circa dieci punti il rapporto dei ricoverati nell’ospedale Moscati di Taranto perché affetti da Coronavirus, rispetto ai contagiati della intera provincia. Lo dice l’ultimo aggiornamento della Uil Taranto che, da alcune settimane, mette in ordine i dati e ne fornisce una lettura statistica. In base al diagramma fornito dal sindacato, si nota che si è passati da un rapporto ricoverati-contagiati che era del 35,58 per cento il 10 aprile ad uno che nella giornata di ieri si è assestato al 26,45 per cento.

 

Nei giorni presi in esame, la decrescita è stata costante o se ci sono state oscillazioni al rialzo sono state minime: 33,49 per cento l’11 aprile, 33,03 per cento il 12, 32,44 il 13, 30,09 il 14. E ancora, 28,51 per cento il 15 aprile, 28,09 il 16, 27,23 il 17, 25,52 il 18 - che al momento rimane il livello  più basso - e 26,45 nella giornata di ieri. Negli ultimi tre giorni il trend dei contagi è stato molto contenuto a Taranto: zero casi il 17 aprile, 4 il 18 aprile e 3 il 19 aprile. In un periodo più ampio, le giornate col maggior numero di contagi sono state il 6 aprile  con 8 casi, l’8 aprile con 9, l’11 aprile con 10 - la giornata con la punta per ora - e il 16 aprile con 7. A ieri i casi totali di positività al Coronavirus erano 242 dall’inizio dell’insorgenza della pandemia. Dal 25 febbraio ad oggi, afferma la ricerca Uil, ci sono stati 20 decessi e 21 pazienti dimessi. Anche in un grande complesso industriale, come il siderurgico ArcelorMittal, dove si temevano rischi dato l’elevato numero di addetti impiegato quotidianamente, ci sono stati sinora solo tre casi accertati, tutti e tre nello stesso reparto, Produzione gas tecnici, di cui due asintomatici ed uno ricoverato in ospedale e dimesso da alcuni giorni.

 

Taranto, rispetto al resto della Puglia, è l’ultima provincia per casi Covid. Per affrontare il problema, Asl Taranto e Regione Puglia hanno attrezzato una rete che fa leva sull’ospedale Moscati di Taranto, riconvertito a struttura Covid, e sul presidio di Mottola che è invece struttura post Covid. Al Moscati sono stati creati 22 posti di Terapia intensiva, 41 di Pneumologia, 56 di Malattie Infettive. Per la Riabilitazione respiratoria post acuzie e convalescenza, creati invece a Mottola 30 posti. Ieri sera, secondo dati Asl, l’utilizzo di questi posti letto era il seguente: 64 degenti totali che erano così divisi, 4 presso il reparto di Rianimazione, 22 nel reparto di Pneumologia, 25 presso nel reparto Malattie Infettive e infine 13 presso il reparto di Medicina Covid. Si tratta in quasi tutti i casi di pazienti Covid. Alcuni di essi sono in attesa di primo tampone, altri in attesa di secondo tampone per la conferma. Infine il Presidio di Mottola, adibito a struttura post Covid, ospita 6 pazienti. Per far modo al Moscati di svolgere la sua funzione di struttura Covid, rivisto anche l’assetto degli altri ospedali, a partire dal Santissima Annunziata di Taranto e dal San Marco di Grottaglie, per non depotenziare le altre attività mediche.