Sabato, 18 Aprile 2020 19:02

RIPARTENZE/ I sindaci di Bari e Taranto “il nostro futuro è il mare” In evidenza

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La fase due e l’uscita dall’emergenza Coronavirus non è ancora alle porte, nè immediatamente visibile, eppure i sindaci di Bari, Antonio Decaro, e Taranto, Rinaldo Melucci, continuano a lavorare sui progetti in grado di dare un colpo d’ala alle loro città. Punto di forza e di unione, in entrambi i casi è il mare. Inteso come grande risorsa naturale, ambientale ed economica.

    “Quando mi chiedono “sindaco, come te l'immagini la nostra ripartenza?”, me l'immagino - afferma il sindaco di Bari - con i progetti a cui stiamo lavorando in queste settimane con gli uffici tecnici, anche in smart working, che speriamo presto possano trasformarsi in cantieri e in nuovi spazi pubblici da vivere”. Ovvero, puntualizza Decaro, i “nuovi moli Sant'Antonio e San Nicola per cui stiamo lavorando alle fasi finali del progetto che, dopo le ultime approvazioni, deve essere appaltato. Si tratta - spiega il sindaco di Bari - di un'opera del valore di 16 milioni di euro, già finanziata, che cambierà il volto di una delle parti di lungomare più belle e importanti della nostra città. Saranno riqualificate - afferma Decaro - sia le aree pubbliche sia le strutture esistenti dove si potranno ricavare spazi per attività culturali ed economiche”.

    “Io purtroppo - aggiunge Decaro - non so ancora quando l'emergenza sanitaria finirà, ma so per certo che non possiamo stare fermi ad aspettare. Il nostro dovere - rileva il sindaco di Bari - è progettare il nostro futuro con più passione di prima per continuare il lavoro che abbiamo cominciato in questi anni e che può creare ancora tante opportunità. E il nostro futuro - conclude il sindaco di Bari - è il mare, sono le nostre attività economiche che riapriranno, sono i tanti turisti che torneranno ad affollare le attività ricettive e le nostre strade, sono i nostri luoghi più belli, che proveremo a rendere sempre più belli”

 

Mare, recupero della città vecchia, che è un’isola sul mare (Mar Piccolo da un lato e Mar Grande dall’altro), rilancio del porto e città non più acciaio-dipendente sono invece i piani del sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. “La nostra attività - spiega Melucci - non  ha conosciuto battute d'arresto nemmeno in questi giorni di lockdown. Registriamo progressi per il piano di transizione ecologica, economica ed energetica "Ecosistema Taranto", per gli eventi culturali, sportivi, sociali che già animano, o torneranno ad animare sempre di più, la nostra comunità e la sua apertura al mondo, con un occhio di riguardo alla ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo del 2026”. Per il sindaco Melucci, “Taranto è tornata ad essere una attrattiva capitale di mare, arriveranno giorni migliori e raccoglieremo i frutti maturi di questa rinascita”. Per la città vecchia, dall’appalto entro l’anno dei lavori di tre palazzi storici si punta a dare impulso a tutto il piano di recupero, mentre per il porto è stato firmato un accordo quadro  tra il Comune di Taranto e l'Autorithy portuale.

     L’intesa, spiega il sindaco, è finalizzata “a realizzare, supportare e promuovere forme alternative di sviluppo del porto e dell'economia locale e ad implementare la propensione imprenditoriale locale, e in particolar modo giovanile, attraverso iniziative di innovazione strategica e sostenibile. Ci sarà - sottolinea - anche il rafforzamento del Futureport Innovation Hub del porto”. E nella nuova visione di Taranto, c’è anche il progetto del cineporto sul quale il sindaco ha avuto un confronto video con Apulia Film Commission. Idea è anche quella di coinvolgere i soggetti privati locali che sinora hanno sviluppato competenze e contatti.

     “L’amministrazione comunale - conclude il sindaco di Taranto - intende investire con convinzione, nell'ottica della diversificazione economico-culturale e del modello di sviluppo sostenibile ormai alla base della programmazione dell'ente”.