Sabato, 18 Aprile 2020 18:48

ORDINANZA IMPUGNATA/ Il Comune di Taranto si costituisce parte civile contro ArcelorMittal e Ilva in as In evidenza

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 Il Comune di Taranto si è costituito nei giudizi proposti dinanzi al Tar di Lecce da Arcelor Mittal Italia e Ilva Spa in amministrazione straordinaria per l’impugnativa dell’ordinanza del sindaco, Rinaldo Melucci, del 27 febbraio scorso sulle emissioni inquinanti della fabbrica. L’udienza al Tar è il 22 aprile prossimo e con l’ordinanza il sindaco chiede a gestore e proprietario della fabbrica di fermare gli impianti inquinanti. L’ordinanza è stata impugnata dalle due società. “La corposa memoria - dichiara il sindaco Melucci - non vuole rappresentare una mera difesa nel processo, ma testimoniare a tutti i cittadini che questa Amministrazione comunale intende andare fino in fondo, costi quel che costi, in ogni sede giudiziaria, per la difesa della salute e dei diritti dei tarantini”. “In parallelo con questa battaglia di giustizia - afferma il sindaco di Taranto - torno a richiedere a gran voce al Governo un accordo di programma, essenzialmente finalizzato al fermo delle fonti inquinanti, alla riconversione del sistema economico locale, alla riqualificazione della forza lavoro, ad un definitivo cambio di passo sulle bonifiche del territorio”. Per il sindaco Melucci, “l’avvio della fase 2 dell'epidemia deve coincidere con un ritorno di attenzione ai problemi di Taranto. A Roma - sottolinea - non pensino di poter far ripartire le fabbriche secondo i soliti modelli. Il mondo sta cambiando - sostiene il sindaco -,non sono più accettabili per Taranto trattamenti dissimili dal resto del Paese e dell'Europa. Aspettiamo - conclude Melucci - che il tavolo del Cis si occupi dell'Accordo di Programma sull'ex Ilva, come da richiesta condivisa da tutti gli enti locali lo scorso 5 marzo”.