Giovedì, 16 Aprile 2020 22:04

CORONAVIRUS/ L’Asl conferma il terzo caso in ArcelorMittal e chiarisce: il lavoratore era in quarantena dall’11 marzo a seguito di due tampioni dal risultato indeterminato In evidenza

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“Un operaio ArcelorMittal, già in quarantena dall’11 marzo, è risultato positivo al tampone Covid-19 dopo due tamponi che avevano dato risultato indeterminato”. Lo precisa questa sera Asl Taranto dopo quanto dichiarato da Fiom Cgil e Fim Cisl.

   “In seguito ai due casi di positività tra dipendenti ArcelorMittal, il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Taranto ha effettuato circa 30 tamponi a persone venute a contatto con i due operai positivi. Tutti i tamponi - viene specificato - sono risultati negativi, tranne quello dell’operaio di risultato positivo oggi, al terzo tampone dopo due negativi”. “Il paziente è asintomatico ed è in isolamento domiciliare con il costante monitoraggio delle strutture sanitarie preposte” dichiara ancora Asl Taranto.

   Il lavoratore in questione è in forza al reparto Produzione gas tecnici dove già ci sono stati altri due casi. Uno dei due è riferito ad un lavoratore ricoverato e già dimesso da qualche giorno. Inoltre, si attendono riscontri definitivi un altro lavoratore ArcelorMittal, in forza ai convertitori dell’acciaieria 2 e attualmente ricoverato all’ospedale Moscati, risultato negativo ai primi due tamponi. 

A Taranto 61 casi positivi 

 

“Nessuna variazione rispetto a ieri sui casi positivi a Taranto città che rimangono 61”. Lo dichiara stasera l’assessore alle emergenze epidemiologiche del Comune di Taranto, Francesca Viggiano. “Dall’inizio della pandemia - afferma - a Taranto città si sono registrati 73 casi totali, di cui 4 deceduti e 8 guariti. Torniamo a ribadire che i tarantini si stanno dimostrando tra i più disciplinati, cosa che ci consente di contenere il contagio”. “Non ci stancheremo mai di ringraziare i nostri medici, infermieri e sanitari tutti per quello che fanno per noi", conclude Viggiano.