Mercoledì, 15 Aprile 2020 21:29

#iorestoacasa/ Tarantini e brindisini i più rispettosi delle regole sulla mobilità tra i pugliesi In evidenza

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Una bella notizia per il territorio ionico: Taranto e Brindisi sono risultate le due province pugliesi più virtuose sotto il profilo della mobilità dei suoi abitanti.

In altre parole, i tarantini a partire dal 9 marzo scorso, data di inizio di tutte le restrizioni in fatto di spostamenti, sono stati più bravi rispetto ai corregionali baresi leccesi e foggiani e sono realmente rimasti a casa.

Questo è quanto emerso dai dati provenienti dai telefoni cellulari dei pugliesi, in forma assolutamente anonima, rilevati da Unacast e analizzati da una piattaforma specializzata,  Carto, in collaborazione con Fulcrum, che hanno fornito una fotografia di tutti i nostri movimenti. 

Si tratta di una interessante ricerca, riportata dal Corriere del Mezzogiorno di oggi, confermata  anche da uno studio dell’università di Torino eseguito in collaborazione con la Fondazione Isi e Cuebiq Incorporation. Questa indagine, condotta su un campione di 170 mila utenze di cellulari in Italia, in base alle celle telefoniche agganciate, ha dimostrato che proprio nelle due province di Taranto a Brindisi si sono verificati limitati spostamenti, a partire dall’inizio del lockdown.

I risultati ottenuti danno evidenza del fatto che il distanziamento sociale, ma soprattutto la tracciabilità degli spostamenti sono elementi essenziali nella lotta al coronavirus.

Se a ciò si aggiungono l’isolamento domiciliare anche dei casi “sospetti” e la mappatura dei possibili contatti dei contagiati, nonché la somministrazione di tamponi mirati possiamo dire che tutti questi elementi sono stati le carte vincenti per evitare la situazione tragica vista nelle altre Regioni. 

Considerazioni, queste, condivise anche da  Michele Conversano, direttore del dipartimento di prevenzione della ASL di Taranto, che, in una intervista a Radio Cittadella, ha sottolineato l’importanza della “buona condotta” dei nostri concittadini. 

Inoltre, “l’esperienza accumulata in questo periodo non ci deve far trovare impreparati per poter affrontare la fase 2” - ha affermato Conversano - “quando si allargheranno i nostri rapporti sociali. Dobbiamo essere pronti ad intervenire ancora più precocemente per scongiurare il formarsi di nuovi focolai, visto che verrà meno la protezione data dall’isolamento di questo momento.” Il dirigente della asl ha inoltre rivolto parole di elogio ai medici e agli infermieri impegnati in questa lotta al Covid-19 per come hanno saputo affrontare l’emergenza con spirito di abnegazione e senza venir meno di fronte ai sacrifici.

Insomma, complessivamente, i cittadini hanno dimostrato di saper rispettare le regole, il nostro sistema sanitario ha dimostrato di saper reggere all’urto di un evento così impattante, grazie anche al personale sanitario che è stato all’altezza della situazione, allora possiamo dire che forse siamo davvero una comunità migliore di quella che immaginiamo.

Questa volta l’applauso l’abbiamo meritato tutti noi.

 

 

“Nella provincia di Taranto vengono fatti giornalmente 150-170 tamponi, a dimostrazione che i casi sospetti vengono monitorati”. Lo dichiara stasera Francesca Viggiano, assessore alle emergenze epidemiologiche del Comune di Taranto, facendo il punto sul coronavirus. ”Per quanto riguarda Taranto città - rileva Viggiano - il numero dei positivi è attualmente di 61. Dall’inizio della pandemia, a Taranto città si sono registrati 73 casi totali di cui 4 deceduti e 8 guariti”. “Torniamo a ribadire - rileva Viggiano - che i tarantini si stanno dimostrando tra i più disciplinati, cosa che ci consente di contenere il contagio. Non ci stanchiamo di ringraziare i nostri medici e infermieri e sanitari tutti per quello che fanno per noi. Non vanifichiamo i loro sforzi, non vanifichiamo gli sforzi che stiamo facendo tutti: rimaniamo a casa”.

 

In.Ia.