Sabato, 11 Aprile 2020 09:16

L’INTESA/ Il sindaco e i priori delle Confraternite sottoscrivono protocollo per promuovere e valorizzare i riti della Settima Santa a Taranto In evidenza

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 “La mancanza dei riti della settimana santa per le strade di Taranto quest'anno a causa della pandemia, rappresenta un colpo durissimo per cittadini e fedeli ed è proprio per questo che abbiamo fortemente voluto sottoscrivere di Giovedì Santo, tradizionale avvio dei Riti, questo protocollo d’intesa”. Lo ha detto il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, sottoscrivendo oggi con i priori delle storiche confraternite cittadine del Carmine e dell’Addolorata un protocollo per la valorizzazione ulteriore dei riti. Riti che con le loro processioni quest’anno non avranno luogo. E il primo momento si sarebbe svolto proprio col pellegrinaggio dei perdoni del Carmine (penitenti scalzi e incappucciati) nelle strade della città in una cornice di folla. Perdoni che si sarebbero diretti agli altari della reposizione (i Sepolcri) allestiti nelle chiese. Oggi il sindaco di Taranto ha detto che il protocollo con le confraternite “è insieme un segno di speranza ed un impegno preciso per il futuro. Subito dopo Pasqua - ha annunciato Melucci - cominceremo a lavorare insieme alle confraternite per l’organizzazione e la promozione, a partire dal territorio nazionale, della Settimana Santa di Taranto”. 

 

“Abbiamo in animo di creare anche un collegamento concreto con la patria di origine dei nostri Riti, che è l’Andalusia - ha detto il sindaco -, più avanti di noi in questo tipo di collaborazione tra enti locali, sistema religioso ed operatori economici. Torneremo progressivamente a un po' di normalità e torneremo a vivere anche le emozioni delle nostre tradizioni - ha concluso il sindaco di Taranto -. Vogliamo prepararci al meglio per questo, perché sicuramente tutto acquisirà un significato nuovo e più alto”.Per il priore del Carmine, Antonello Papalia, “oggi è avvenuto un fatto storico, importantissimo per il futuro delle nostre confraternite. Per la prima volta - ha evidenziato - un sindaco ci ha onorato di questa attenzione e di questo coinvolgimento”. E per il commissario arcivescovile della confraternita dell’Addolorata, Giancarlo Roberti, “si afferma finalmente il principio che i Riti sono talmente preziosi ed attrattivi, talmente indissolubili dallo sviluppo di Taranto, che è assolutamente naturale che la vita delle Confraternite faccia un salto di qualità e che esse diano un contributo attivo alla rinascita della città”.