Giovedì, 09 Aprile 2020 19:58

CORONAVIRUS/ Il secondo caso in ArcelorMittal è un giovane residente a Massafra, asintomatico, ora in quarantena In evidenza

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 “Ho chiamato oggi pomeriggio il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, chiedendogli di attivarsi perché almeno sulla squadra dei due operai ArcelorMittal risultati contagiati dal Coronavirus, si facciano i tamponi per avere riscontri più certi. Si tratta di un numero limitato di tamponi perché la squadra è formata da sette lavoratori”. Lo dichiara ad AGI il segretario Uilm Taranto, Antonio Talò. Così come il primo lavoratore risultato positivo al Covid 19, dimesso oggi dall’ospedale di Taranto, Moscati, anche questo secondo caso riguarda un addetto -  dipendente ArcelorMittal - dell’impianto Pgt, Produzione gas tecnici della fabbrica siderurgica. Il nuovo caso positivo riguarda un lavoratore residente a Massafra risultato asintomatico e che è in quarantena. Il lavoratore in questione non è in ospedale ma nel suo domicilio. Le sue condizioni vengono definite buone. “Noi, quando l’altro giorno abbiamo incontrato ArcelorMittal per un punto di situazione sulle misure per il Coronavirus, abbiamo chiesto che si facciano i tamponi come ulteriore controllo - afferma Talò -. L’azienda ci ha detto che è disponibile ad effettuare i test sierologici così come sono orientate a fare altre aziende italiane. ArcelorMittal ci ha detto di essere disponibile non appena ci sarà uno specifico protocollo Asl. Noi - conclude Talò - abbiamo detto di sì ma nel frattempo possiamo cominciare con i tamponi. Ecco perché oggi ho chiamato il governatore Emiliano sollecitandolo, e che mi ha assicurato un immediato intervento sul dipartimento di prevenzione Asl Taranto”.