Sabato, 04 Aprile 2020 17:39

CORONAVIRUS/ I medici di Taranto e di Torino “no a colpi di spugna su eventuali responsabilità nella gestione dell’emergenza” In evidenza

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“È inaccettabile, per quanti hanno pagato il massimo tributo, pazienti e operatori sanitari, a questa sconvolgente tragedia, che si tenti di cancellare con un colpo di spugna 'preventivo' le eventuali responsabilità nella gestione dell’emergenza”. A dirlo, l’Ordine dei medici di Taranto col suo presidente Cosimo Nume, schierandosi a fianco di quello di Torino che ha contestato la presentazione in Parlamento, nel dl Cura Italia, di alcuni emendamenti che prevedono “una sostanziale immunità per le strutture sanitarie e per i soggetti preposti alla gestione della crisi sanitari, in relazione agli eventi avversi accaduti durante la pandemia da Covid-19 e in particolare in caso di danni agli operatori. Gli emendamenti, con sfumature differenti in base al proponente, sostengono tutti lo stesso concetto: le condotte dei datori di lavoro non determinano responsabilità penale, civile ed erariale. I proponenti sono esponenti delle forze di governo e di opposizione”, si legge nel documento dell’Ordine di Torino rilanciato dall’Ordine di Taranto. “Adesso comunque - dichiara il presidente dei medici di Taranto - non è il momento delle polemiche. Ora è tempo di impegnarsi tutti al massimo, ciascuno secondo le proprie forze e possibilità, in questa terribile battaglia. Ma quando vinceremo la guerra, perché la vinceremo, i medici italiani, che ogni giorno salutano i propri colleghi strappati dal male alla vita, siate certi che non faranno sconti a nessuno”.