Venerdì, 03 Aprile 2020 10:50

CORONAVIRUS/ Emiliano requisisce due macchinari che erano destinati alla Regione Veneto In evidenza

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Un'ordinanza di requisizione di due macchinari per diagnosticare il coronavirus, prodotti dall'azienda Masmec di Modugno e destinati alla Regione Veneto, è stata firmata dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Ne dà notizia l'edizione di oggi della Gazzetta del Mezzogiorno. L'ordinanza numero 195 è stata pubblicata il 1 aprile sul Burp (Bollettino ufficiale Regione Puglia) ma non ancora notificata alla ditta interessata. La Masmec ha già realizzato un primo esemplare di "tecnologia innovativa idonea a velocizzare la diagnosi della positività-negatività al coronavirus", è scritto nell'ordinanza, che è stato donato al Policlinico di Bari, dove è attualmente in funzione.

 

 Secondo Emiliano, "una sola strumentazione non è affatto sufficiente a colmare il delta amplissimo tra le analisi realizzabili in Puglia e quelle realizzabili in altre regioni". Contestualmente, chiarisce ancora l'ordinanza, esiste un'impossibilità "di acquistare immediatamente almeno due dei macchinari in pronta consegna", per l'indisponibilità sul mercato di tali strumentazioni, e questo "potrebbe comportare grave danno alla salute dei cittadini pugliesi, che non beneficiano attualmente di un numero di tamponi uguali a quelli di altre regioni, meglio rifornite di macchinari reagenti". Per questo motivo, il governatore ha prima chiesto la disponibilità dei macchinari alla Masmec e, di fronte alla notizie che "che tali strumentazioni risultavano già destinata a un'azienda" di un'altra regione, ha firmato l'ordinanza di requisizione, dando mandato ai carabinieri per l'esecuzione

La Regione ha potere di requisizione

 

 

“Il presidente della Regione è individuato quale soggetto attuatore" dell'ordinanza 630 del 20 febbraio 2020, con cui a Protezione civile ha disposto i Primi interventi urgenti di protezione civile in relazione all'emergenza coronavirus: è questa la base normativa su cui il governatore Michele Emiliano ha costruito l'ordinanza con cui ha disposto la requisizione di due macchinari della Masmec destinati al Veneto. Tale potere, nello specifico, sarebbe conferito tramite il Decreto legge 17 marzo 2020, sulla "Misure di potenziamento connesse all'emergenza epidemiologica da Covid19" e, in particolare, l'articolo 6, relativo a "Requisizioni in uso o in proprietà". La requisizione riguarda 2 strumentazioni tecniche complete (piattaforme automatiche e reagenti necessari) realizzate per la diagnosi della positività-negatività al coronavirus". Viene disposta la consegna delle strumentazioni requisite in favore dei laboratori, che saranno indicati dal direttore del Dipartimento Politiche della salute, Vito Montanaro. L'ordinanza dispone, infine, che alla Masmec "sia liquidata immediatamente un'indennità in misura equivalente al valore corrente di mercato della strumentazione".

 

 

Ora si cerca accordo 

 

 

“La requisizione non è avvenuta perché di fronte alle legittime esigenze della Puglia la ditta Menarini e la ditta Masmec si sono subito adoperate per trovare l’adeguata soluzione, che è in via di individuazione": lo dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano con riferimento agli articoli di stampa che riferiscono del provvedimento di requisizione di strumentazioni. L'ordinanza è stata firmata il 1 aprile e pubblicata sul Burp, per essere inviata ai carabinieri per l'esecuzione, ma non era ancora stata notificata alla Masmec, perché "si sta trovando un accordo". "Per tale ragione - spiega Emiliano - non era stata data ancora notizia del provvedimento”.