Mercoledì, 01 Aprile 2020 20:08

CORONAVIRUS/ Cgil, Cisl e Uil lanciano l’allarme per focolai in due strutture private del Tarantino In evidenza

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 La situazione verificatasi in ordine al contagio da coronavirus in due strutture sanitarie private del Tarantino è stata evidenziata oggi dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, i cui rappresentanti si sono collegati in video conferenza col prefetto di Taranto, Demetrio Martino, e col direttore generale Asl Taranto, Stefano Rossi. Le strutture in questione sono Vialla Verde a Taranto e Villa Genusia a Ginosa. Per Villa Verde, i sindacati dicono che “il reparto riabilitazione è diventato un autentico focolaio. Sono stati riscontrati positivi: 1 operatore socio sanitario, 1 dipendente, 7 degenti di cui 1 asintomatico. Si attende l’esito di altri 7 tamponi”. I ricoverati, specificano i sindacati dopo la videoconferenza,  “sono tuttora all’interno del reparto” ma “i positivi asintomatici saranno trasferiti presso l’ospedale di Mottola” e “i sintomatici all’ospedale Moscati” a Taranto. Quando il reparto sarà svuotato, si potrà procedere alla sanificazione degli ambienti della Villa Verde. E’ stato precisato oggi “che le responsabilità restano in carico alla struttura privata”.

 

Anche a Villa Genusia di Ginosa “si è verificato un focolaio, per cui sono stati inviati dispositivi Protezione individuale per 100 ospiti. Sussiste un’emergenza anche nella gestione del personale di cui la Asl è a conoscenza”, rilevano i sindacati.Al dg Asl Taranto, le confederazioni hanno prospettato la “necessità di conoscere il numero di operatori sanitari risultati positivi, suddiviso per profilo di appartenenza”. Il dg Rossi, si annuncia, “ha assicurato la disponibilità a fornire quanto richiesto”. Per i sindacati, poi, “si conferma un deficit marcato che riguarda il personale medico, mentre per quanto attiene a quello sanitario, sono in svolgimento le procedure concorsuali per assumere 3 assistenti sanitari ed ulteriori unità da parte della Sanità Service”. Questo, si afferma, “per migliorare i servizi di sanificazione di ambienti e mezzi. Sono in corso di verifica - annunciano Cgil, Cisl e Uil Taranto - altri percorsi amministrativi per attingere ad ulteriori unità di personale specialistico”. Al prefetto di Taranto e al direttore generale Asl Taranto, i sindacati “hanno posto l’accento sulla fornitura dei dispositivi di protezione individuale ai dipendenti e al personale delle associazioni di volontariato che supportano il servizio 118, così come per tutti i lavoratori indiretti”.

 

 Proposto inoltre, spiegano le confederazioni, “di attivare le procedure di “stabilizzazione” dei lavoratori in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente (sanitari, medici e non), impegnati al pari degli altri colleghi nella lotta al Covid 19”.  Altre due richieste espresse poi nella videoconferenza di oggi: quella “di reperire strutture alberghiere convenzionate in grado di ospitare i familiari dei pazienti” e quella, inoltre, di “trattare, in maniera specifica, l’assistenza domiciliare da rendere alle persone anziane per  le prestazioni sanitarie specialistiche (mediche e farmacologiche)”. “Su queste tematiche - affermano i sindacati - si è registrato l’impegno ad effettuare una conferenza specifica con gli “ambiti” sanitari”.Circa la rete Covid, Cgil, Cisl e Uil Taranto confermano che l’ospedale Moscati a Taranto è hub “per la gestione dei pazienti affetti da Covid 19. Lo stesso - si evidenzia - dispone dei tre reparti strategici (Infettivi, Pneumologia e Rianimazione) che ne consentono una gestione flessibile dei casi. La struttura dispone di complessivi 109 posti letto, di cui 20 in allestimento presso un prefabbricato da posizionare a ridosso del reparto di Malattie Infettive”. Inoltre oggi é emerso che sempre presso il Moscati “sono stati allestiti 22 posti di terapia intensiva”, che “il pre-triage prevede 3 tende esterne al presidio ospedaliero e 8 posti letto ricavabili all’interno dell’auditorium - i lavori sono in corso di esecuzione - da destinare ai pazienti in attesa dell’esito del tampone”. Infine per le analisi, i sindacati annunciano che “si sta testando una nuova piastra in grado di analizzare 36 tamponi in 80 minuti” in aggiunta alle altre in funzione”.