Mercoledì, 01 Aprile 2020 15:22

CORONAVIRUS/ Lopalco “attualmente sono 1083 i positivi in Puglia. Dalla prossima settimana ci attendiamo un calo della curva epidemica” In evidenza

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 "Ci aspettiamo che nei prossimi 2-3 giorni la situazione dei contagi da coronavirus in Puglia resti invariata e che la settimana prossima ci sia un calo della curva epidemica, dipenderà molto anche dal comportamento dei cittadini, che devono restare a casa per non vanificare gli sforzi fatti": lo ha detto il prof. Pierluigi Lopalco, epidemiologo della task force della Regione Puglia.

 

Attualmente sono 1.803 le persone risultate positive al test, "frutto di un forte lavoro di identificazione sul territorio, sul quale sono stati effettuati 14mila tamponi - ha aggiunto Lopalco - Il numero dei tamponi corrisponde più o meno al numero dei soggetti, perché solo una quota residua di tamponi è stata effettuata agli stessi pazienti, per verificare per esempio le guarigioni". "Siamo confidenti che i numeri riscontrati siano molto vicini alla realtà" ha chiarito ancora l'epidemiologo, aggiungendo che il 18% delle persone risultate positive è asintomatico ma è stata indagata perché sospetto, perché si tratat di persone che sono state a contatto con casi confermati. Il 25% è invece composto da paucisintomatici, cioé pazienti che hanno febbre e tosse, sintomi lievi, ma non hanno bisogno di ospedalizzazione. Infine, ha spiegato Lopalco, il 24% dei pazienti ricoverati è indicato come "critici o severi".

In questo momento alcuni focolai sono in residenze per anziani 

 

 In questo momento in Puglia alcuni focolai di contagio da coronavirus sono attivi nelle residenze per anziani: lo ha spiegato l'epidemiologo della task force regionale, Pierluigi Lopalco, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle modalità con cui si sta diffondendo il contagio attualmente in Puglia. "sicuramente nei giorni scorsi ci sono stati casi legati al ritorno dal nord. In questo momento, i cluster più attenzionati sono quelli di alcune residenze per anziani, nelle quali si sta verificando un fenomeno già osservato in altre regioni (come la Toscana), specie in quelle case di riposo che avevano contatti con le famiglie e nelle quali nei fine settimana il virus è entrato in un circuito che di per sè è già molto delicato".

 

Sulla situazione delle residenze sanitarie assistite è intervenuto anche il capo dipartimento Salute, Vito Montanaro, che ieri ha presieduto una riunione in videoconferenza con i gestori. "Sono stati attivati i dipartimenti di prevenzione territoriali delle Asl, che stanno effettuando i tamponi ai sintomatici nelle residenze sanitarie, per poi procedere all’ospedalizzazione delle persone contagiate - ha chiarito Montanaro -. Se ci sono incapacità da pare dei gestori di effettuare l'attività ordinaria, le Asl stanno fornendo personale medico e non per supportare le strutture al fine di non lasciarle, con rischio ulteriore diffusione epidemia".