Martedì, 31 Marzo 2020 10:48

CORONAVIRUS/ Le domande del legale dell’operaio risultato positivo ad ArcelorMittal “perché è stato traportato in taxi a casa e non subito in ospedale con un’ambulanza? Sono stati effettuati tamponi a tutela di chi ha avuto contatti con lui? In evidenza

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 In merito al caso positivo di Coronavirus riscontrato per un lavoratore di ArcelorMittal, stabilimento siderurgico di Taranto, l’avvocato Gina Lupo di Taranto, che lo rappresenta, ha scritto alla direzione dell’azienda. Il legale avanza una serie di domande circa il suo assistito. E cioè “i motivi che hanno indotto l'azienda a non soccorrere il dipendente e chiamare l'ambulanza al fine di far ricoverare lo stesso presso il nosocomio più vicino” e “i motivi che hanno indotto l'azienda a chiamare un taxi privato al fine di far accompagnare il dipendente presso il suo domicilio essendo evidente il suo stato fisico e psichico”. L’avvocato Lupo chiede poi “se l'azienda ha attivato a quanto previsto e cioè se si è proceduto alla sanificazione del reparto, delle apparecchiature nelle aree in cui il dipendente si è trovato” e “se si è proceduto ad eseguire i tamponi a tutti i soggetti presenti al momento del malore del dipendente, e coloro che nei giorni antecedenti hanno avuto contatti con lo stesso. Ciò - conclude il legale - al fine di garantire la salute e la tutela degli altri lavoratori”. Il lavoratore è attualmente ricoverato all’ospedale Moscati a Taranto.