Giovedì, 26 Marzo 2020 10:23

CORONAVIRUS/ La denuncia dei sindacati “nel carcere di Taranto disattese le direttive emanate per fronteggiare l’emergenza sanitaria” In evidenza

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 “Una grave inosservanza delle direttive emanate per affrontare l’emergenza sanitaria, con il risultato di pregiudicare la salute del personale e di alimentare una colpevole diffusione del contagio per l’intera comunità” viene segnalata al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria dai sindacati Cgil, Cisl e Uil della Funzione pubblica di Taranto per quanto riguarda il carcere di Taranto “Carmelo Magli”. I sindacati dichiarano che la direzione della casa circondariale “con atto unilaterale, e contrariamente a quanto previsto dalle disposizioni normative, ha disposto la preliminare pianificazione delle ferie pregresse (per alcuni quelle dell’anno in corso), i permessi 104 e solo successivamente l’assegnazione in lavoro agile per alcune figure”.

I sindacati diffidano la direzione della casa circondariale di Taranto “affinché siano immediatamente ritirate le disposizioni unilaterali emanate”, e che si provveda “ad assegnare, in via preliminare, tutto il personale in smart working, rimuovendo le criticità”. “Nel richiamare i profili di responsabilità personale rinvenienti dall’inosservanza delle direttive emanate per contenere la diffusione del contagio, che assumono particolare gravità in questo momento drammatico della storia del nostro Paese, si resta in attesa di urgente riscontro” si legge nella lettera dei sindacati. Questi affermano inoltre che risulta disattesa la direttiva della Funzione pubblica relativa alle “attività che, per la loro natura, non possono essere oggetto di lavoro agile” e per le quali le amministrazioni “adottano strumenti alternativi quali, a titolo di esempio, la rotazione del personale, la fruizione degli istituti di congedo, della banca ore o istituti analoghi, nonché delle ferie pregresse nel rispetto della disciplina definita dalla contrattazione collettiva nazionale di lavoro”. Si fa infine presente che “risulta inosservata la circolare  esplicativa del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del 20/03/2020 la quale dispone, in via preliminare, di individuare le attività indifferibili e di costituire i presidi”.