Mercoledì, 25 Marzo 2020 13:08

CORONAVIRUS/ ArcelorMittal ha ufficializzato il passaggio alla cassa integrazione COVID che coinvolge 5000 lavoratori In evidenza

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 ArcelorMittal ha ufficializzato con una lettera ai sindacati metalmeccanici - inviata per conoscenza anche a Confindustria Taranto - la revoca della procedura di cassa integrazione guadagni ordinaria per 13 settimane e il passaggio alla normativa speciale dettata dal dl 18 marzo 2020, n. 18. Si tratta della cassa integrazione Covid19 che tutte le aziende stanno utilizzando a seguito dell’emergenza coronavirus. ArcelorMittal nella lettera spiega che “le sopravvenute esigenze di sicurezza, normative e di conseguenza produttive connesse all’epidemia Covid 19 hanno mutato - sul piano oggettivo e soggettivo - l’ambito delle sospensioni necessarie”.

 

Da qui - aggiunge l’azienda - la necessità di operare il confronto sindacale in ordine a detta sopravvenuta situazione previo mutamento della causa di intervento della cassa integrazione guadagni”. ArcelorMittal avrà già nel pomeriggio odierno un confronto con i rappresentanti sindacali. Sul piano pratico si tratta di passare dalla cassa integrazione ordinaria per crisi di mercato che in fabbrica a Taranto era in corso da luglio scorso, attraverso proroghe ogni 13 settimane, per 1273 addetti (numero massimo, ma di fatto mai sinora raggiunto) alla cassa integrazione per coronavirus coinvolgendo però 5mila addetti, più della metà della forza organica dello stabilimento (8200 diretti). È in corso infine la call conference col prefetto di Taranto, Demetrio Martino, circa la situazione del siderurgico di Taranto alla luce del Dpcm relativo alle attività produttive. Il prefetto, dopo aver ascoltato i sindacati, adesso sta ascoltando Confindustria Taranto e ArcelorMittal, rappresentata dai suoi vertici e dirigenti, insieme ad altre parti interessate alla fabbrica.

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