Martedì, 24 Marzo 2020 14:07

CORONAVIRUS/ Oggi ale 16 il prefetto di Taranto in call conferenze con sindacati confederali. Turi Uil “sono una settantina le aziende che hanno chiesto di continuare a lavorare. Si deve decidere caso per caso” In evidenza

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 Il prefetto di Taranto, Demetrio Martino, farà una call conference con i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil nel pomeriggio di oggi, intorno alle 16. Lo si apprende da fonti sindacali. In discussione le modalità applicative del Dpcm sulle attività produttive con evidenza alla questione ArcelorMittal, la più grande industria dell’area ma anche una delle più grandi del Paese. Al prefetto di Taranto si sono rivolti i sindacati metalmeccanici chiedendo che per lo stabilimento ArcelorMittal, ex Ilva, di Taranto, si proceda verso una limitazione ulteriore delle attività produttive e del  numero di lavoratori attualmente impiegati. Un intervento volto a tutelare la salute dei lavoratori ha chiesto anche il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. 

 

“Sono una settantina le aziende della provincia di Taranto che hanno fatto richiesta alla Prefettura di Taranto di poter continuare la loro attività”. Lo dichiara ad AGI il segretario Uil Taranto, Giancarlo Turi, in merito al Coronavirus. “Non c’è problema a svolgere le attività per le imprese classificate con i codici, mentre va esaminata la questione sia delle aziende strategiche, sia di quelle che, pur non essendo strategiche, si ritengono tuttavia funzionali e correlate all’attività delle strategiche” prosegue Turi.

 

Qui va fatta una valutazione caso per caso”. “Col prefetto di Taranto - prosegue Turi - abbiamo già avuto un primo confronto e gli abbiamo posto il caso di ArcelorMittal. Abbiamo indicato al prefetto di fare un approfondimento specifico con le categorie, in questo caso con i metalmeccanici. Il prefetto ci ha assicurato che lo farà. C’è ovviamente disponibilità del prefetto a vagliare tutte le istanze in un quadro di sicurezza, di tutela della salute e di corretta applicazione della normativa”. I sindacati metalmeccanici chiedono infatti che nell’ex Ilva scattino riduzioni ulteriore di produzione e di presenza del personale. “Col prefetto - aggiunge il segretario Uil - siamo d’accordo anche per fare una conferenza in tempi successivi col direttore generale Asl Taranto per affrontare le questioni che impattano sul sistema sanitario”.