Lunedì, 23 Marzo 2020 08:21

CORONAVIRUS/ Derisa sull’autobus da una coppia di ragazzi perché indossa guanti e mascherina In evidenza

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“Mi hanno presa in giro! Perché avevo i guanti e la mascherina, io non capivo...”

Tamila  sgrana i grandi occhi scuri mentre racconta la brutta esperienza che le è capitata sul pullman che dal centro cittadino di Taranto la stava riportando a Taranto 2 dove si trova l’abitazione dell’anziana che accudisce, con dedizione e professionalità.

Tamila è una giovane donna di origine georgiana che vive e lavora in Italia come badante. Nella sua città ha lasciato il marito, i figli, una nipotina nata quando lei era già partita e che ha conosciuto solo attraverso le videochiamate. Per lei alla paura per l’emergenza del coronavirus si aggiunge il dolore per la separazione dai suoi cari che non sa quando potrà riabbracciare.

Ciò nonostante va avanti, sorride, non si scoraggia.

Da quando è iniziata l’emergenza ha adottato con scrupolo tutte le misure di sicurezza imposte, a cominciare dall’uso di guanti e mascherina. Esce solo per andare a fare la spesa. Ma durante l’ultima passeggiata in centro, avvenuta prima del decreto che ha dichiarato tutta l’Italia zona protetta, ha fatto un incontro poco piacevole.

“Ero sul pullman e avevo guanti e mascherina, un ragazzo e una ragazza che erano vicino a me mi hanno guardata, poi si sono guardati tra loro e hanno cominciato a ridere, io non capivo perché mi prendevano in giro..poi ho capito, per  la mascherina e i guanti”.

Tamila è tornata a casa amareggiata. Non è facile per chi ritiene il rispetto delle regole la base della convivenza civile, soprattutto in emergenza, capire cosa possa spingere una coppia di ragazzi a deridere chi responsabilmente e come dovrebbero fare tutti indossa guanti e mascherina.  

L’origine di questi comportamenti si chiama stupidità, ignoranza. E non hanno giustificazione.