Mercoledì, 18 Marzo 2020 15:45

CORONAVIRUS/ Il presidente dell’Ordine dei medici di Taranto Nume alla ASL “è necessario assicurare sicurezza a tutti i medici impegnati in prima linea” In evidenza

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Una serie di richieste in materia di prevenzione contro il contagio da Coronavirus, soprattutto per i medici esposti, è staa avanzata oggi con lettera all’Asl Taranto dal presidente dell’Ordine dei medici di Taranto, Cosimo Nume. Questi sollecita all’Asl interventi adeguati tenuto conto che in Italia si parla al momento di 2mila medici contagiati e anche in provincia di Taranto ci sono medici di medicina generale risultati positivi al tampone. In sostanza, il presidente Nume chiede ad Asl Taranto “quali azioni sono state intraprese per garantire in tempi brevi a tutti i medici, dipendenti e convenzionati, nell’esercizio della propria attività, la disponibilità di Dpi”, Dispositivi di protezione individuale, “adeguati al reale rischio in essere piuttosto che alle singole situazioni lavorative, anche rivedendo con ogni possibile urgenza - sostiene Nume -precedenti disposizioni di servizio risalenti a norme che la situazione attuale rende ormai del tutto superate e nei fatti inapplicabili perché obsolete e insufficienti”. Ordine medici interroga Asl Taranto su “quali iniziative sono state intraprese per acquisire sollecitamente presidi di sostegno alla ventilazione in quantità sufficiente a far fronte al prevedibile picco di polmoniti gravi e potenzialmente letali”.

 

 Inoltre viene chiesto “quali iniziative sono state intraprese per garantire un percorso di pre-triage per tutti i pazienti con sintomatologia sospetta per infezione da coronavirus esclusivamente presso il Moscati o altri presidi che allo scopo per ulteriori esigenze dovessero individuarsi, escludendo in ogni caso - sottolinea il presidente dell’Ordine medici Taranto - impropri ricoveri temporanei in osservazione presso altri stabilimenti, con particolare riferimento al SS. Annunziata”. Un’altra richiesta avanzata all’Asl Taranto è finalizzata a sapere “quali azioni sono state intraprese o attuate per spostare temporaneamente reparti attualmente sottoutilizzati o non riferibili all’emergenza in atto al fine di liberare spazi per le strumentazioni e le attività cogenti per il sostegno vitale di pazienti in grave crisi anossica”. Si chiede inoltre “quali azioni specifiche sono state intraprese o programmate per evitare anche il minimo rischio di promiscuità nei percorsi di accesso alle strutture di diagnosi e cura fra pazienti potenzialmente infettanti e pazienti in condizioni di particolare suscettibilità e/o immunodepressi, con particolare riguardo - afferma l’Ordine medici - all’allocazione delle strutture oncologiche, onco-ematologiche, punti nascita, Utin e Utic  in sedi distaccate appositamente individuate e allestite”. Infine, Ordine medici Taranto chiede ad Asl Taranto “quali direttive sono state emanate per razionalizzare, in previsione di future eventuali necessità, la presenza di medici e personale sanitario afferenti a strutture non direttamente coinvolte nella emergenza Covid, stante - conclude il presidente Nume -l’attuale sospensione di attività in elezione e non urgenti”.