Martedì, 17 Marzo 2020 12:17

CORONAVIRUS/ Così vicini così lontani, la solidarietà della Cina, l’andatura altalenante dell’Europa In evidenza

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di Ingrid Iaci

Giovanna Botteri, corrispondente Rai da Pechino, riferisce in uno dei suoi collegamenti che in tanti si stanno rivolgendo alla sede della tv di Stato italiana in Cina per informarsi delle condizioni del popolo italiano e per donare, per il loro tramite, tutto quanto possa servire per contrastare l’emergenza #covid19. 

Un abbraccio che viene da lontano, forte, vigoroso che lascia spazio alla commozione e che inevitabilmente riporta a galla i ricordi più tristi per chi ha avuto la sfortuna di “frequentare”, anche se solo per un breve periodo, i reparti degli ospedali.

In quei contesti si sviluppa una solidarietà, un patto d’acciaio, tra coloro che si trovano sulla “stessa barca”, tra quelli che si trovano a fronteggiare le stesse difficoltà, che provano le stesse preoccupazioni nello stesso momento. 

Ecco, in questo frangente più che i cugini francesi, spagnoli, tedeschi meno che mai gli inglesi! o meno ancora gli zii d’America, sono loro, il popolo cinese, quelle piccole sagome dai volti tutti uguali, che si muovono all’unisono con la stessa precisione, sono proprio loro ad essere quelli che meglio di chiunque altro possono comprendere la gravità del momento e il senso di angoscia che oggi attanaglia tutto lo stivale.

Suona strano il distacco dei Paesi che ci circondano, come quello di quei parenti (serpenti?!) che nell’ora di maggior bisogno spariscono, mentre gli abitanti del Sol levante, trasformatisi in brevissimo tempo da untori a soccorritori, pur essendo così lontani, riescono a far sentire molto vicino il loro calore.

La notizia del negozio cinese di terra ionica  che regala 4000 mascherine al comune di Taranto, conferma che, ancora oggi, nel 2020, di fronte alla sfida più importante degli ultimi decenni, la rete che continua ad essere più potente di tutte è proprio quella tra gli esseri umani.

E il sistema Italia, parimenti, da focolaio nel cuore della vecchia Europa,  diventa il modello da seguire per le altre nazioni, se queste vorranno sconfiggere il nemico invisibile. 

Macron, in Francia, nelle ultime ore ha dovuto annunciare, seguendo l’esempio italiano, nuove e forti misure di restrizione, soprattutto nel settore dei trasporti e degli spostamenti nonché il rinvio del secondo turno delle elezioni municipali. 

Una cosa è certa: da questa pandemia l’Italia, il mondo intero, ne uscirà completamente trasformato e necessariamente dovrà rivedere le reali priorità, prendere nuove decisioni in materia di sanità, salute, lavoro, istruzione e tanto altro con la consapevolezza che qualsiasi provvedimento, d’ora in avanti, non potrà più riguardare solo i confini nazionali, ma dovrà essere, domani più di ieri, di natura globale.