Lunedì, 16 Marzo 2020 17:23

CORONAVIRUS/ In Puglia 19 ospedali diventano rete post-acuzie, ci sono Massafra, Mottola, Grottaglie In evidenza

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Diciannove ospedali pugliesi costituiranno la 'rete post-acuzie', che sarà utilizzata per ricoverare i pazienti affetti da coronavirus che sono clinicamente guariti ma hanno il virus ancora attivo. Si tratta di persone che “non possono essere rimandate nella comunità”, come ha spiegato il capo della task force regionale Pierluigi Lopalco, perché “non hanno bisogno di assistenza continuativa ma devo stare sotto osservazione sanitaria”. Il dettaglio delle strutture che saranno utilizzate è stato fornito dal governatore Emiliano. Si tratta di strutture convertite come gli ospedali di Copertino (Le), San Cesario (Le), Grottaglie (Ta), Canosa di Puglia (Bt), Triggiano (Ba) e Terlizzi (Ba) a cui si aggiungono gli ospedali si comunità di Ceglie (Br), Cisterino (Br), Fasano (Br), Mesagne (Br), Mottola (Ta) Massafra (Ta), San Nicandro Garganico (Fg), Torremaggiore (Fg), Vico (Fg) e Vieste (Fg). Ulteriori dettagli sono stati forniti dal capo del dipartimento Salute della Regione, Vito Montanaro. “Ai 353 posti attivi nei presisi ospedalieri post acuzie ne abbiamo aggiunti 192 attivabili divisi tra 60 nei pubblici, 90 come ospedali di comunità, Pta e PPa  e 42 derivanti dal conferimento di sanità privata accreditata - spiega - in totale abbiamo per i post acuzie da infezione covid 545 unità per curare l’ultima fase della infezione”. 900 sono invece i posti per la fase di acuzie.