Venerdì, 13 Marzo 2020 13:23

CORONAVIRUS/ Dopo le comunicazioni di ArcelorMittal la Fim Cisl sospende lo sciopero, intanto in fabbrica alto tasso di assenze per malattia In evidenza

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 Arrivata la conferma: il sindacato Fim Cisl ha sospeso lo sciopero che dalle 7 di oggi era stato indetto nel siderurgico ArcelorMittal in quanto questa sigla metalmeccanica, insieme all’Usb, riteneva non adeguate le misure varate dall’azienda in relazione al Coronavirus. La Fim Cisl di Taranto comunica che “alla luce delle comunicazioni aziendali di fermata degli impianti e della disponibilità ad esaminare le richieste sindacali che hanno dato origine alla mobilitazione annunciata ieri e avviata questa mattina, in considerazione anche dell’incontro ottenuto dalle segreterie nazionali con il presidente  del Consiglio, Giuseppe Conte”, la Fim Cisl “ ritiene sospeso lo sciopero”. “Tanto - dichiara la Fim Cisl - in attesa di consumare l’incontro previsto in data odierna"

 

"Qualora l’azienda non si dimostrerà sensibile e disponibile ad uno sforzo volto alla tutela della salute dei lavoratori, la mobilitazione riprenderà”. Per la Fim Cisl, “lo sciopero è stato il mezzo per portare l’azienda a voler entrare nel merito della questione che in questo caso specifico, al contrario delle altre volte, riguarda una pandemia che va gestita con strumenti a approcci straordinari”. “Fatte nostre le disposizioni impartite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in tutto il territorio nazionale, chiediamo - sostiene la Fim Cisl - il rispetto di tali indicazioni: da quando è iniziata l’emergenza, per affrontare al meglio questi giorni difficili. Abbiamo chiesto ad ArcelorMittal - conclude la Fim Cisl - di intervenire con strumenti che non intacchino il reddito dei lavoratori, ma che tutelino incolumità e salute”.

 

 Il dato relativo all’assenza da lavoro per malattia risulta essere alto ed è in via di quantificazione in termini di percentuale. Lo affermano fonti Fim Cisl in relazione alla situazione di ArcelorMittal, stabilimento siderurgico di Taranto. Ovviamente non si tratta assolutamente di casi positivi al contagio da Coronavirus ma di lavoratori che, avendo paura di contagiarsi, dati i grandi numeri dello stabilimento (8200 dipendenti diretti, più alcune migliaia di indotto-appalto), e l’affollamento che si determina in mense, spogliatoi e trasporti interni, hanno inviato all’azienda un certificato medico non presentandosi sul posto di lavoro. Le fonti Fim Cisl fanno sapere che, in relazione allo sciopero che questo sindacato, insieme all’Usb, ha indetto dalle 7 di oggi per protestare contro la mancata adozione, da parte di ArcelorMittal, di adeguate misure di contrasto al contagio, le assenze, solo di sciopero, sono pari al 20% (operai) e al 15% (stabilimento compresi intermedi, impiegati e quadri). In questo momento però, dicono fonti Fim Cisl, manca ancora dato delle due acciaierie e delle comandate allargate. Va detto infine che Fim Cisl e Usb sono orientate a sospendere dalle 15 lo sciopero scattato dalle 7 di stamattina avendo ottenuto nuove risposte dall’azienda.