Giovedì, 12 Marzo 2020 19:27

CORONAVIRUS/ Sindacati divisi sullo sciopero ad ArcelorMittal: Fiom Cgil e Uilm si autoconvocano in Prefettura In evidenza

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A fronte di Fim Cisl e di Usb che a seguito delle mancate risposte di ArcelorMittal sul Coronavirus sono già partite con lo sciopero da domani sino alle 23 del 22 marzo, Fiom Cgil e Uilm subordinano lo sciopero agli esiti di un incontro col prefetto di Taranto nella giornata di domani quando i due sindacati metalmeccanici si autoconvocheranno in Prefettura. Fiom Cgil e Uilm, dopo l’incontro odierno con ArcelorMittal a Taranto sulle misure da adottare per il Coronavirus, “hanno ribadito la necessità di attuare una drastica riduzione del numero di personale in fabbrica con la conseguente riduzione di tutti gli impianti. La stessa riduzione della marcia - dicono - si rende necessaria in quanto riteniamo non applicate le misure restrittive previste dai Dpcm emanati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Arcelor Mittal - affermano i due sindacati - si è presentata al tavolo con proposte inadeguate e soprattutto non dando risposte alle esigenze poste dalle organizzazioni sindacali negli ultimi giorni”. Fiom Cgil e Uilm “ritengono irresponsabile l’atteggiamento della multinazionale che, a fronte di una situazione drammatica, continua a far prevalere la produzione alla salute dei lavoratori diretti e indiretti di ArcelorMittal”.  “In questi giorni - dicono ancora - non ci siamo limitati semplicemente ad interloquire con l’azienda e abbiamo provato incessantemente a chiedere interventi sia al prefetto di Taranto , che alle istituzioni preposte alla prevenzione da contagio da Covid-19 senza aver ricevuto nessun riscontro”. Per Fiom Cgil e Uilm, c’è “evidente rischio da contagio da Covid 19 in assenza di scarse misure adottate ad oggi dall’azienda”. “In assenza di risposte da parte dell’azienda e delle istituzioni locali e nazionali che garantisca, di fatto, una copertura normativa e salariale, dichiariamo da subito - annunciano Fiom Cgil e Uilm - l’astensione unilaterale delle attività come forma di autotutela. Il tutto si rende necessario ad evitare il contagio di Coronavirus  in quanto l’azienda, a tutt’oggi, è inadempiente sull’applicazione delle misure contenute all’interno del Dpcm”. Fiom e Uilm annunciano infine che “in assenza di interventi mirati e immediati, proclameranno uno sciopero dello stabilimento siderurgico di Taranto a far data dal 16.3.2020 fino a domenica 22 marzo”.