Giovedì, 12 Marzo 2020 16:25

CORONAVIRUS/ Preoccupazione per i cinquemila lavoratori del Call Center di Taranto In evidenza

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Preoccupazione per i possibili contagi da Coronavirus sono stati manifestati dai lavoratori dei call center di Taranto. Quattro le grandi strutture nel tarantino, tra Teleperformance, Sistem House, Sistem Data, Planet, per un totale di 5 mila persone alternate su turni. “Le regole fissate nel Dpcm - afferma all'AGI Andrea Lumino, segretario del sindacato Slc Cgil - vengono sostanzialmente rispettate ma è proprio la particolarità del lavoro del call center che è a rischio elevato. È un’attività che si fa con la voce, devi parlare con l’utente, ascoltare, rispondere, spiegare, mica puoi metterti la mascherina. Immaginiamo quindi le sale dei dall center, con tantissimi operatori che parlano in simultanea, e abbiamo un rischio amplificato”. E sul problema dei call center il consigliere regionale della Puglia, Gianni Liviano, della provincia di Taranto, afferma di aver avuto “da numerosi lavoratori impiegati nei call center della città, di farmi interprete verso le istituzioni deputate, del loro timore di proseguire, in questo momento difficile, la propria attività lavorativa in un ambiente molto affollato". Liviano si rivolge al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Mario Turco. “Mi permetto di chiedere al  Governo nazionale di definire come il sistema dei call center - sostiene Liviano - si debba rapportare con le attuali misure di sicurezza indicate nei recenti decreti. Mi permetto, altresì, di chiedere ai committenti di rivedere i livelli di servizio allo scopo di massimizzare la tutela dei lavoratori”. “Alla proprietà - conclude Liviano - chiedo la cortesia di valutare la possibilità di smartworking, laddove il Governo non dovesse in tempi brevi sancire la chiusura dei call center".