Giovedì, 12 Marzo 2020 14:10

CORONAVIRUS/ La deputata M5s De Giorgi “ArcelorMittal si preoccupi della salute dei lavoratori” In evidenza

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“Siamo di fronte a provvedimenti ed azioni che dovrebbero essere attuati regolarmente da chiunque svolga attività d'impresa a Taranto. Provvedimenti ed azioni che non dovrebbero essere esercitati “solo” quando ci si trova a contrastare situazioni eccezionali, come può essere considerata la pandemia causata dal Covid-19”. Lo sostiene la deputata M5s, Rosalba De Giorgi, di Taranto, a proposito delle misure varate da ArcelorMittal in materia di contrasto al contagio da Coronavirus. De Giorgi dichiara che “incrementare all'interno degli uffici e degli impianti tutti i protocolli di sicurezza anti-contagio (a partire dal rispetto della distanza di sicurezza fra lavoratori), dotare l'intero personale alle dipendenze di adeguati strumenti di protezione individuale, rafforzare le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro” è quanto, evidenzia la parlamentare, “mi aspetto sempre da chi ricopre ruoli di responsabilità nell'ambito di strutture industriali”.

 

“Sempre ed esclusivamente - rileva De Giorgi - nell'interesse della salute e della sicurezza di lavoratori e dell'intera popolazione di Taranto, la stessa - aggiunge - da tempo costretta a convivere con emissioni derivanti da un'attività industriale il cui impatto nocivo è testimoniato da numeri che, in costante aggiornamento, disegnano una realtà drammatica caratterizzata da malattie e morte. Una realtà - conclude De Giorgi -molto diversa da quella a cui i tarantini hanno diritto”. Ed è stata aggiornata alle 13.30 di oggi la riunione tra sindacati metalmeccanici ed ArcelorMittal in aggiornamento di quella di ieri pomeriggio dedicata al rafforzamento delle misure anti-Coronavirus nel siderurgico di Taranto. I sindacati chiedono ad ArcelorMittal di potenziare interventi ed iniziative, considerata la vastità della fabbrica e il fatto che ci sono 8200 dipendenti diretti più alcune migliaia di indotto e che tanti lavoratori provengono da altre aree della Puglia dove ci sono diversi casi di contagio. I sindacati hanno chiesto già da ieri ad ArcelorMittal di ridurre la produzione per evitare il numero di presenze in fabbrica, e quindi affollamenti nei bus interni, nelle mense e negli spogliatoi, ma ArcelorMittal su questo punto ha manifestato sinora indisponibilità.