Lunedì, 09 Marzo 2020 15:01

CORONAVIRUS/ Porto di Taranto, si teme la disdetta delle navi da crociera In evidenza

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“Nel porto di Taranto in questo momento l’attenzione è rivolta in particolare agli equipaggi delle navi mercantili. Speriamo, come purtroppo sta accadendo in altri porti, che non inizino ad arrivare anche le disdette delle navi da crociera che delocalizzano le toccate in altri Stati, in altri porti che non sono stati colpiti dal virus”. Lo ha detto Sergio Prete, presidente dell’Autorità di sistema portuale Mar Ionio, porto di Taranto. Manifestata infatti preoccupazione per le navi da crociera attese tra maggio e ottobre prossimi, visto che sia il 2020 che il 2021 si caratterizzano come anni positivi per lo scalo pugliese con un aumento di navi e di passeggeri in arrivo, così come di importanti compagnie che per la prima volta hanno deciso di scalare Taranto. “La situazione - ha aggiunto il presidente Prete - è monitorata a livello nazionale. Le federazioni dell’intero comparto della logistica e dei trasporti sono a diretto contatto con la presidenza del Consiglio e col ministero Infrastrutture e trasporti. Chiaramente, ci sono misure molto più rigide per le aree che sono rientrate in quelle cosiddette rosse, dove ci sono situazioni molto forti, ed altre che al momento hanno prescrizioni più flessibili ma di grande attenzione”. “Si è evidenziato - ha concluso Prete - che l’attività di circolazione delle merci debba continuare ma con un’attività di monitoraggio molto importante e sui soggetti che espletano queste attività”.