Domenica, 08 Marzo 2020 13:04

CORONAVIRUS/ Presidiati stazioni e aeroporti in Puglia, pochi gli arrivi da nord In evidenza

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Stazioni ferroviarie e degli autobus e aeroporti sotto stretta osservazione in Puglia, dopo l'ordinanza con cui il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha disposto la segnalazione da parte dei cittadini provenienti dalla Lombardia e dalle province dichiarate "zona rossa" con il decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Al momento non si è verificato il temuto assalto da parte di pugliesi di rientro dalle zone interdette ma poche decine di persone sono scese dai treni provenienti da Milano, che stamattina sono arrivati a Bari e Lecce. Nelle stazioni sono stati diramati audiomessaggi, che ricordano ai passeggeri provenienti dal Nord Italia che "hanno l'obbligo di comunicare il proprio arrivo al medico di base o al presidio sanitario locale di competenza, per quanto stabilito dall'ordinanza emanata dal presidente della regione Puglia". Inoltre viene ricordato che "i passeggeri provenienti dalle zone rosse devono recarsi presso l'ufficio di polizia per questionario". 

 

Sia la polizia ferroviaria che gli agenti della squadra Volante, a Bari, stanno effettuando controlli e consigliando alle persone in arrivo di attenersi scrupolosamente alle direttive. Nell'ordinanza, emanata nella notte dopo la diffusione delle notizie sulle partenze dalla Lombardia verso il sud Italia, il governatore Emiliano ha precisato che tutti gli individui che hanno fatto ingresso in Puglia dal 7 marzo provenienti da regione Lombardia e province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro-Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria hanno l'obbligo di comunicarlo al medico di base o alla sanità pubblica, che si deve osservare la permanenza domiciliare per 14 giorni e avvisare il medico in caso di comparsa di sintomi. La violazione dell'ordinanza prevede la sanzione prevista dall'articolo 650 del Codice penale (inosservanza dei provvedimenti dell'autorità), che prevede come pena in caso di condanna l'arresto fino a 3 mesi o un'ammenda fino a 206 euro. Nell'immediato, la presunta violazione determina la denuncia all'autorità giudiziaria di coloro che non rispettano l'ordinanza. L'esecuzione dell'ordinanza è stata demandata dalla Regione Puglia ai prefetti delle sei province. Ieri numerosi erano stati gli appelli dei sindaci - da quello di Bari, Antonio Decaro, a quello di Lecce, Carlo Salvemini - affinché i cittadini rispettino pedissequamente le indicazioni delle autorità ed evitino il più possibile assembramenti.