Sabato, 07 Marzo 2020 15:23

CORONAVIRUS/ Due nuovi casi nel Salento. Docente risulta positiva, chiuse tre scuole a Foggia In evidenza

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 Due nuovi casi di positività al coronavirus vengono segnalati nel Salento. Si tratta di un’anziana 86enne di Copertino, attualmente ricoverata nel reparto di "Malattie infettive" dell’ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, e di un 48enne di Melendugno, sottoposto al test del tampone nella tenda del pre – triage realizzata all’esterno dell’ospedale "Santa Caterina Novella" di Galatina. Subito dopo l’uomo è stato ricoverato nel padiglione "Infettivi" dello stesso nosocomio. In entrambi i casi i tamponi sono stati inviati al Policlinico di Bari per la conferma degli esiti.

   Il numero dei pazienti risultati positivi all'infezione di Covid-19 nel Salento sale, quindi, a cinque.

 

“L’incremento dei casi che si registra in questi giorni anche in provincia di Lecce non è altro che la conseguenza del fatto che il virus ci ha colti impreparati, nel senso che le contromisure, come la quarantena, sono scattate con ritardo, ma gli effetti positivi di tutto ciò che stiamo facendo ora li vedremo probabilmente a partire dalla seconda metà di questo mese”, fa sapere l’immunologo salentino Mauro Minelli, professore straordinario di Igiene generale e applicata all’Università Pegaso.

    “Un elemento che occorre tenere presente – aggiunge Minelli - è il tasso netto di riproduzione dell’infezione, ossia il valore che esprime il numero atteso di nuove infezioni generate da un singolo individuo. Fino a ieri questo tasso era leggermente superiore a 2 e ciò significa che ogni persona infetta ne può infettare altre due. Si deve aspettare che il tasso diventi inferiore ad uno. Inoltre, noi stiamo calcolando il tasso di mortalità in rapporto al numero di infezioni censite. Ieri i contagiati erano complessivamente 4637 per un tasso di mortalità intorno al 4 per cento, ma questa percentuale – osserva Minelli - viene calcolata su 4637, malgrado gli infettati siano ragionevolmente molti di più e quindi quel 4 per cento scende. Questo, però, non significa che si debba abbassare la guardia, ma occorre ragionare sui dati oggettivi senza rischiare di essere né catastrofisti, né troppo ottimisti. Si nota poi un raddoppio di casi non più ogni due giorni, ma ogni tre giorni, cioè in linea con il trend cinese. Se questo andamento continuerà – conclude l’immunologo - dobbiamo aspettarci un picco di infezioni la settimana prossima e poi una flessione”. Tre istituti superiori di Foggia sono stati chiusi dal dirigente scolastico dopo aver appreso che una insegnante è risultata positiva al Covid-19. La docente è sorella del paziente di San Nicandro Garganico, anche lui positivo al Coronavirus, ricoverato a San Giovanni Rotondo. La docente martedì scorso, subito dopo aver saputo della positività del fratello, è stata messa in quarantena nel centro garganico dove vive. Il dirigente scolastico, dopo la notizia della positività della docente, ha chiuso le scuole a tutto il personale fino ad una nuova e più approfondita sanificazione. Inoltre è stato disposto che, a scopo precauzionale, tutto  il personale non si rechi a scuola.