Martedì, 03 Marzo 2020 06:32

CORONAVIRUS/ Crisi spettacolo in Puglia i sindacati chiedono interventi di sostegno per i lavoratori In evidenza

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“Al di là delle considerazioni sulla facilità con cui l’ansia e la preoccupazione vincono sulla razionalità, vi è il dato che anche in regioni come la Puglia, non certo tra le zone rosse per la diffusione del Covid-19, stiamo assistendo all’emergenza che vivono i lavoratori della cultura e dello spettacolo, che a fronte della soppressione di iniziative o della drastica riduzione di pubblico vedranno diminuire proporzionalmente, se non addirittura cancellare, i propri compensi”. E’ l’allarme che lancia la Cgil Puglia con la categoria dei lavoratori della comunicazione, la SLC, rispetto soprattutto allo spettacolo dal vivo, per voce dei rispettivi segretari generali Pino Gesmundo e Nicola Di Ceglie.   Cgil e Slc, in una lettera indirizzata al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e all’assessore alla Cultura, Loredana Capone, hanno richiesto “che per questi lavoratori vengano previste forme di compensazione con l’istituzione di un fondo regionale ad hoc che possa ammortizzare l’impatto della sospensione del lavoro per tutte quelle aziende e associazioni costrette a una chiusura temporanea”.

 

In particolare, per la SLC “andrebbero protetti tutti gli operatori culturali che hanno in essere contratti per repliche programmate nei prossimi mesi di marzo e aprile con il Consorzio del Teatro Pubblico Pugliese, con i Comuni e le scuole del nostro territorio”.   Per il sindacato, a titolo esemplificativo, “si potrebbe immaginare di ridestinare la provvista economica non ancora programmata per le attività del Medimex 2020 – che incontrerebbe ostacoli nel regolare svolgimento delle proprie attività a causa dell’emergenza sanitaria – per garantire un fondo straordinario: sarebbe mortificante assistere alla stasi delle produzioni  e, in generale, degli operatori del settore presenti sul territorio regionale e, contestualmente, allo svolgimento di spettacoli di artisti provenienti da altri territori”.   Per la Cgil si tratta in ultimo di individuare meccanismi compensativi “così che non sia inficiata tutta l’attività. In tal senso abbiamo accolto positivamente la richiesta avanzata dal presidente Emiliano al ministro dei Beni Culturali Franceschini, circa lo stato di crisi del turismo, cultura e spettacolo e la dotazione di un contributo straordinario per mancati incassi, nonché la concessione di contributi straordinari per lo spettacolo dal vivo e la sospensione di alcuni adempimenti fiscali e contributivi. Restiamo in attesa di incontrare ora i vertici della regione per un confronto che entri nel merito delle iniziative da mettere in campo”.

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