Lunedì, 02 Marzo 2020 09:42

LA VERTENZA/ Accordo con ArcelorMittal contestato : oggi due vertici in Comune, il sindaco convoca parlamentari e parti sociali In evidenza

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Due vertici oggi a Taranto sull’ex Ilva, ora ArcelorMittal, per far sentire la voce della città in merito all’accordo che questa settimana sarà firmato tra Ilva in amministrazione straordinaria, proprietaria degli impianti, e ArcelorMittal, che ne è gestore in fitto. Il sindaco Rinaldo Melucci contesta l’accordo e per questa mattina ha convocato in Comune i parlamentari del territorio, mentre nel pomeriggio sarà a confronto con le le parti sociali: sindacati e rappresentanze delle imprese.                  Dell’accordo ormai alle porte, il sindaco contesta due elementi: che la città non è stata informata, né coinvolta, e che l’aspetto della tutela sanitaria della salute della popolazione e dei lavoratori della fabbrica non è stato affatto preso in considerazione. Il sindaco di Taranto ha chiesto al ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, di non firmare l’accordo - la firma è prevista a metà settimana - che dovrebbe segnare l’avvio di un nuovo percorso per l’ex Ilva, con l’ingresso dello Stato, la modifica del contratto di affitto e la chiusura del contenzioso aperto davanti al Tribunale di Milano col ritiro dei ricorsi presentati sia da ArcelorMittal che da Ilva.

 

 Prima di opporsi all’accordo, il sindaco ha anche firmato un’ordinanza che intima in 30 giorni ad Ilva e ad ArcelorMittal di individuare e rimuovere le fonti inquinanti che generano emissioni in città visto che Arpa Puglia ha accertato che di recente ci sono stati picchi emissivi per l’anidride solforosa e l’acido solfidrico. 

    Nella stessa ordinanza il sindaco dispone anche il fermo impianti entro 60 giorni se l’individuazione e la rimozione dei fattori di criticità non sarà fatta dalle due società. I commissari di Ilva in as si sono riservati di impugnare al Tar l’ordinanza di Melucci.

    Per Antonio Marinaro, presidente di Confindustria Taranto, che sostiene la richiesta del sindaco di ascolto della città, “le istituzioni devono partecipare al tavolo perché hanno consapevolezza del territorio. Intendo - precisa Marinaro - consapevolezza delle aspettative in termini ambientali ed economici, per cui le istituzioni locali al tavolo sono un fatto determinante per un accordo che possa essere definitivo e che dia risposte alle aspettative del territorio”.