Lunedì, 24 Febbraio 2020 12:23

QUI PALAZZO DI CITTÀ/ Diodato “Taranto ha pagato abbastanza, ora serve un impegno dello Stato, importante e definitivo” In evidenza

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 “Credo che Taranto abbia pagato abbastanza in questi anni, c’è bisogno di una rivoluzione vera e propria e spero che si possa lavorare tutti insieme”. Lo ha detto il cantante Diodato, vincitore della 70esima edizione del festival di Sanremo con la canzone “Rumore”, ricevendo dall’amministrazione comunale a Palazzo di Città la “civica benemerenza”. Diodato è infatti vissuto a Taranto e alla città pugliese ha dedicato la sua canzone e la sua vittoria a Sanremo specificando che i problemi ambientali di Taranto, generati dall’inquinamento, hanno appunto bisogno di “rumore” per essere evidenziati su larga scala. E la “civica benemerenza” attribuitagli oggi dal Comune riconosce a Diodato il merito sociale ed artistico a favore di Taranto. “Spero che lo si possa fare per i nostri cittadini, per i nostri cittadini che non ci sono più - ha detto Diodato riferendosi al suo impegno e ricordando  le vittime per inquinamento -, per i nostri operai che non meritano di andare al lavoro tutti i giorni con questo peso che devono portare sulle spalle”. “Credo sia arrivato il momento di pretendere - ha detto ancora Diodato - un futuro diverso per la nostra città, un presente diverso. Dobbiamo stare attenti a parlare sempre di futuro: noi abbiamo bisogno di una soluzione adesso. E credo che abbiamo dato abbastanza. Ci vorrebbe un intervento dello Stato importante e definitivo”.

 

“Sono felice di aver sentito questa unità nella mia città perché noi viviamo in una città in cui il tessuto sociale è stato distrutto da questa guerra tra poveri a cui ci hanno costretto in questi anni - ha aggiunto Diodato -. Sono sicuramente convinto che ci voglia un confronto costante tra le istituzioni e la popolazione. Uniti, in qualche modo, possiamo pretendere una soluzione”. “Credo che sia evidente il tributo che abbiamo pagato in tutti questi anni - ha rilevato Diodato a proposito dei contraccolpi causati dall’inquinamento - e siamo ovviamente anche stanchi di sentire ogni volta politici che arrivano qui da noi e promettono delle soluzioni che, sappiamo, non sono mai arrivate. Stamattina mi sono svegliato e avevo la fortuna di avere uno sguardo sulla città. Ho pensato a quanto sia bella la nostra città, a quante potenzialità abbia e a quanto poco siamo riusciti a difendere in tutti questi anni tutta questa bellezza. Credo che lo Stato italiano debba intervenire sul nostro territorio per darci la possibilità di vivere una vita diversa ormai. Abbiamo dato abbastanza”. “Sono all’interno della manifestazione 1 Maggio Taranto - ha sostenuto Diodato parlando del suo ruolo di direttore artistico del concerto insieme all’attore Michele Riondino, anch’egli tarantino, e al musicista Roy Paci - che chiede delle cose ben precise. Lo sappiamo. Credo che si possa amplificare ancora di più - ha aggiunto Diodato circa il suo impegno per Taranto dopo la vittoria a Sanremo -. Credo che si possano lanciare dei messaggi importanti attraverso la musica o comunque farli arrivare il più lontano possibile. Metto un po’ più attenzione su questa manifestazione. Per me cambia poco sinceramente, ma penso di poter fare ancor di più per il comitato - ha detto Diodato riferendosi al comitato “Cittadini e lavoratori Liberi e Pensanti” che promuove l’1 Maggio a Taranto - e per la mia città”.