Domenica, 23 Febbraio 2020 20:23

CALCIO/ Taranto: Gli ionici impongono il pari alla capolista Bitonto sfiorando la vittoria In evidenza

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Per la capolista un punto prezioso in ottica promozione. Il Taranto prosegue nel silenzio stampa. Mister Taurino: “Il Taranto ha fatto una grande gara , erano senza pressioni e ci hanno messo in difficoltà. Noi dobbiamo migliorare nella gestione di certe pressioni.”

 


di Andrea Loiacono

 

 

 

Il Taranto che non ti aspetti, soprattutto in virtù della contestazione ormai certificata e ribadita in settimana anche all'esterno dello stadio, per le strade della città e nella fattispecie considerando l'avversario di turno che per la venticinquesima giornata di serie D girone H pone il Taranto opposto alla capolista Bitonto, vera e propria corazzata che può contare tra le sue fila calciatori del calibro di Lo Masto, Biason, l'ex Marsili, Turitto e gli attaccanti Lattanzio e Patierno.

 

 

 

Il Taranto di contro deve fare a meno degli squalificati Allegrini e Luigi Manzo e dell'indisponibile Benvenga reduce da una distorsione alla caviglia. Mister Panarelli dunque opta per il 4-2-3-1 o 4-4-2 con Sposito tra i pali, Pelliccia e Marino sulle corsie esterne di difesa con Matute adattato difensore centrale accanto a Ferrara; Manzo e Cuccurullo in cabina di regia con Oggiano, Guaita e Goretta alle spalle dell'unica punta Olcese. Panchina almeno dall'inizio per Giuseppe Genchi. Il Bitonto di mister Taurino è reduce dalla sconfitta casalinga contro il Cerignola e si schiera con il 3-5-2 con il tandem d'attacco composto da Lattanzio e dal capocannoniere Patierno. Il match si gioca in uno stadio praticamente deserto. Gli unici ad incitare la propria squadra sono i circa centocinquanta sostenitori provenienti da Bitonto. Il Taranto gioca in completo bianco, divisa completamente blu per il Bitonto.

 

 

 

Dopo un solo giro di lancette Patierno si proietta in avanti e giunge a contrasto con un difensore rossoblù invocando inutilmente il penalty. I neroverdi sembrano approcciare meglio alla partita e al 10' Lattanzio riceve la sfera e calcia in diagonale ma la palla termina sull'esterno della rete. Il Taranto al 12' risponde con Oggiano che riceve da Goretta e calcia a giro alto. Al 20' Kelvin Matute ci prova dalla distanza, il tiro è forte ma impreciso. Al 21' il Bitonto conquista il primo calcio d'angolo. Sugli sviluppi Marsili ex di turno ci prova da fuori ma il tiro è impreciso. Al 22' anche il Taranto guadagna il primo corner grazie ad una azione insistita di Guaita. Dopo due minuti arriva il secondo angolo per i rossoblu ma la battuta non viene gestita bene. Il Bitonto appare sorpreso dall'intraprendenza del Taranto e non riesce ad esprimere il solito gioco grazie anche alle ottime chiusure di Ferrara e la spinta di Pelliccia. Matute dopo qualche minuto di adattamento al nuovo ruolo tiene botta a Patierno. Al 28' il Taranto guadagna il terzo cornere; sugli sviluppi c'è un cross di Manzo e proprio Matute prova un colpo di testa senza pretese. La partita ristagna a centrocampo con Cuccurullo e Manzo che ribattono colpo su colpo a Marsili e Biason. Proprio Stefano Manzo però si fa male cadendo ad una spalla, per lui sospetta lussazione. Al 38' viene ammonito Olcese per ostruzione sul portiere Figliola. Chiude in avanti il Bitonto che guadagna il secondo angolo. L'arbitro concede un solo minuti di recupero e si va così sullo 0-0 all'intervallo.

 

 

 

La seconda frazione riparte senza ulteriori sostituzioni, Nelle primissime battute il match sembra lo stesso del primo tempo, in pù è da segnalare un po' di nervosismo tra le fila neroverdi. Infatti al 6' viene ammonito Riccardo Lattanzio per una sbracciata nei confronti di un avversario. Altro calcio d'angolo nelle fila del Bitonto, questa volta per l'under Piarulli. Mister Taurino cerca di predicare calma tra i suoi e conferma il 3-5-2. Al 9' della ripresa primo cambio anche per il Bitonto. Si tratta di un cambio tra under, esce il già ammonito Piarulli al suo psto Terrevoli. Al 12' c'è la più grossa occasione di tutta la partita ed è griffata Taranto. Guaita autore di una buona prova se ne va sulla corsia di competenza e serve Actis Goretta che calcia ma colpisce incredibilmente la traversa. Da segnalare anche le ottime prove di tutti gli under tra i quali spiccano Ferrara e Pelliccia, proprio loro che in settimana sono stati vittime di un'aggressione verbale. Al 19' Taurino sostituisce un nervoso Lattanzio con Montaldi. Nel Taranto esce Olcese ed entra Genchi. Il Bitonto con l'ingresso di Montaldi passa al 3-4-3 con Montaldi, Patierno e Turitto a comporre il trio d'attacco. Al 21' Genchi da poco entrato riceve palla e conclude alto. Al 22' ancora Guaita scende sulla fascia fa ammattire il difensore dirimpettaio, crossa al centro per Genchi che si gira e da posizione ravvicinata calcia ma Figliola compie un'ottima parata. Al 25' sempre Genchi, entrato bene in campo, ci prova dalla distanza guadagnando il quarto angolo. Il Taranto a questo punto spinge e crede nella vittoria, il Bitonto è costretto sulla difensiva. Al 26' ancora i ragazzi di Panarelli vanno vicini al gol con una bella punizione di Vam Ransbeck che calcia direttamente sul palo. Il Taranto mantiene il pallino del gioco e il Bitonto invece recrimina solo per un presunto fallo da ultimo uomo commesso da Matute su Patierno. Al 37' nel Taranto Avvantaggiato ed esce Oggiano. Al 38' il Bitonto si affaccia in avanti con Montaldi che prova un gol spettacolare in rovesciata, apprezzabile il tentativo ma non l'esecuzione. Al 40' entra un altro ex, Mauro Bollino per Turitto. Al 42' il Bitonto potrebbe sfruttare meglio una ripartenza ma Ferrara compie un recupero prodigioso. Al 44' nel Taranto entra Paolo Serafino, prodotto della Juniores rossoblu allenata da mister Latartara. Per lui si tratta della seconda presenza in campionato. Vengono assegnati dall'arbitro 5' di recupero Al 2' di recupero il Taranto potrebbe suggellare una prestazione molto generosa con un gol su punizione dal limite dell'area. Ma la battuta di Genchi finisce sulla barriera. L'arbitro fischia e per la prima volta, in casa da oltre u mese a questa parte ci sono gli applausi convinti da parte dei pochi presenti. Il Taranto, in virtù della vittoria del Casarano contro il Foggia scivola al sesto posto, a meno due punti proprio dal Casarano. Per il Bitonto, i punti di vantaggio dalla seconda salgono a tre a nove giornate dal termine del torneo.

 

 

 

Come detto il Taranto conferma il suo silenzio stampa. Gli unici a parlare sono i tesserati del Bitonto. In sala stampa ad analizzare il match c'è mister Roberto Taurino: “ Penso che nel primo tempo la partita sia stata sostanzialmente equilibrata, mentre nella ripresa le cose sono cambiate. Il Taranto oggi ha giocato meglio di noi. A mio avviso la chiave della partita è stata nei differenti stati emotivi delle due squadre. Il Taranto non aveva niente da perdere da questa partita. Per noi invece in ballo c'erano punti pesanti e abbiamo avvertito la pressione, dobbiamo imparare a gestire meglio queste situazioni, non siamo stati sereni. Da parte mia comunque vanno tutti i complimenti al Taranto. Noi siamo mancati nell'uno contro uno, pur non avendo giocato una grande partita se avessimo sfruttato meglio le ripartenze e se fossimo stati più cinici avremmo potuto ottenere di più. Comunque questo è un punto molto importante, a volte i campionati si vincono anche così. Bisogna saper affrontare i momenti di sofferenza e io sapevo che non sarebbe stato facile allo Iacovone. Il Taranto è una grossa squadra, la più accreditata da tutti gli addetti i lavori in estate per la vittoria del campionato. Mi spiace perché penso che tra le squadre di testa manchi proprio il Taranto. Non credo che la mia squadra abbia risentito della sconfitta contro il Cerignola di domenica scorsa. Stiamo pur sempre parlando di una squadra che ha totalizzato diciannove risultati consecutivi e i cui numeri dicono che questa posizione di classifica sia meritata. Adesso mancano nove partite e vedremo cosa accadrà, ma io sono sereno, abbiamo i mezzi per poter coronare questo sogno. Foggia e Cerignola sono due squadre diverse ma ugualmente forti. Le rispetto entrambe, ora sarà il campo a decidere chi la spunterà.”

 

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