Domenica, 23 Febbraio 2020 09:40

QUI BARI / Papa Francesco “i discorsi dei leader populisti mi fanno paura, mi ricordano gli anni ‘30” In evidenza

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 "L'accoglienza e una dignitosa integrazione sono tappe di un processo non facile; tuttavia, è impensabile poterlo affrontare innalzando muri". Così Papa Francesco nel suo discorso, nella Basilica di San Nicola, ai vescovi - 60 provenienti da 20 Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum - che hanno partecipato all'incontro 'Mediterraneo frontiera di pace'. E poi a braccio ha aggiunto: "A me fa paura quando ascolto qualche discorso di alcuni leader delle nuove forme di populismo, mi fa paura sentire discorsi che seminavano paura e odio" che mi ricorda i discorsi che si sentivano negli anni '30 del secolo scorso. In tale modo, piuttosto, ci si preclude l'accesso alla ricchezza di cui l'altro è portatore e che costituisce sempre un'occasione di crescita". 

    "Quando si rinnega il desiderio di comunione, inscritto nel cuore dell’uomo e nella storia dei popoli, si contrasta il processo di unificazione della famiglia umana, che già si fa strada tra mille avversità".

 

 Il Mediterraneo "ha una vocazione peculiare in tal senso: è il mare del meticciato, 'culturalmente sempre aperto all’incontro, al dialogo e alla reciproca inculturazione'. Essere affacciati sul Mediterraneo rappresenta dunque una straordinaria potenzialità: non lasciamo che a causa di uno spirito nazionalistico, si diffonda la persuasione contraria, che cioè siano privilegiati gli Stati meno raggiungibili e geograficamente più isolati. Solamente il dialogo permette di incontrarsi, di superare pregiudizi e stereotipi, di raccontare e conoscere meglio sé stessi", ha aggiunto. 
(foto Ansa)